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Rossano, il Pd ritira il sostegno a Mascaro

rossano“Il Partito Democratico è da considerarsi all’opposizione dell’amministrazione Mascaro”. Con questa dichiarazione, il gruppo consiliare del Pd di Rossano comunica il ritiro del proprio sostegno al primo cittadino. “Ciascun Consigliere comunale ha il dovere di esercitare il proprio mandato per promuovere il benessere dell’intera Comunità locale. Su tale principio è basata in questi anni la nostra attività politico-istituzionale. Un impegno limpido e coerente che costantemente è stato premiato dagli elettori. Per tale motivo, nell’ultima seduta del Consiglio comunale, come gruppo del Partito Democratico non ci siamo potuti esimere dal far emergere la drammatica situazione che si prospetta per la nostra città. Un intervento improntato sulla mera analisi dei dati reali. Per il quale ci saremmo aspettati un’attenzione diversa.

Invece, abbiamo dovuto registrare atteggiamenti omertosi, bizzarri ed offensivi. Da parte di colleghi consiglieri che ormai calcano la scena politica da decenni. Un atteggiamento volto a distogliere l’attenzione dalla drammatica situazione in cui versano le casse comunali. Improntato nella strenua difesa di una corporazione e di interessi personali. Che vengono reiterati con costanza e continuità dai soliti personaggi. Abbiamo dovuto assistere al tentativo vergognoso di intimidazione da parte dei soliti azzeccagarbugli. Abbiamo dovuto assistere  all’ennesimo imbarazzante e volgare intervento del Sindaco Mascaro inconsistente e raccapricciante. Che ha avuto come picco massimo le affermazioni ingiuriose e violente verso il consigliere Stasi. Al quale va la nostra piena solidarietà.

ROSSANO, MASCARO PRENDA COSCIENZA DELLE PROPRIE RESPONSABILITA’

Tutto questo mentre si andava ad approvare un DUP. La cui sostenibilità è priva di qualsiasi fondamento e per la quale sarà presentato un esposto alla Procura della Corte dei Conti. Per tutelare la città di Rossano dall’azione nichilistica e sprovveduta di questa Giunta. Si è cercato di svilire la questione politica sollevata, derubricandola a mero rancore personale, umiliando per l’ennesima volta un Partito ed il suo segretario regionale, l’On. Ernesto Magorno, garante dell’accordo elettorale che oggi permette a questa maggioranza di governare la nostra città. Accordo la cui dissoluzione, in maniera gerarchica checché ne dica qualche segretario di circolo, il Partito Democratico regionale e provinciale ha sancito e di cui il gruppo consiliare ha preso atto, il resto è la narrazione fantasiosa di soggetti dalla dubbia credibilità.

Certo ci saremmo aspettati dal  Sindaco, per una volta, un guizzo di onestà. Avrebbe dovuto rendere pubblico  nel suo intervento  i contenuti del nostro ultimo incontro, il giorno prima del consiglio, nel quale è stata riconfermata, per l’ennesima volta, la richiesta di azzeramento della Giunta, rifiutando un ingresso del Capogruppo nella stessa, il tutto finalizzato al rilancio dell’azione di governo in maniera collegiale. Svesta il Sindaco Mascaro i panni dello “ Smemorato di Collegno”, prenda coscienza delle responsabilità che ha verso la città di Rossano. La cronistoria di questi 10 mesi parla di una frattura totale con le varie anime della maggioranza, sopita dalla continua elargizione di “cambiali politiche”, il cui valore è pari alla carta straccia.

BASTA NASCONDERE LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO

La posizione del PD in questi mesi è stata di assoluta correttezza. Si è cercato di far prevalere i bisogni della città sulle aspirazioni personali. Parole come “tradimento”, “dimissioni” e “cospirazione” le ritroviamo nei numerosi comunicati stampa siglati da membri del CCI, partito di riferimento del Sindaco,  che a cadenza regolare ci hanno edotti sull’azione inconsistente dell’attuale amministrazione. Per tale motivo non possiamo accettare il vittimismo e le accuse infamanti di Mascaro, non possiamo accettare che si  continui a nascondere la polvere sotto il tappeto, non possiamo accettare che non si prenda atto che le basi su cui poggiava il “Patto per la Città” si sono dissolte per l’azione narcisistica e irresponsabile di un Sindaco che numeri alla mano è stato più zavorra che condottiero.

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