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Rossano, parte la ristrutturazione dell’acquedotto Rinacchio

Il sindaco di Rossano Giuseppe Antoniotti

Il sindaco di Rossano Giuseppe Antoniotti

Lavori pubblici, al via la riqualificazione dell’acquedotto Rinacchio-Piano Russo-Santa Maria delle Grazie. Un intervento atteso da oltre un ventennio che andrà a risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico in una delle aree con maggiori potenzialità di sviluppo turistico-agricolo del territorio comunale. Il progetto, rivisto e migliorato rispetto a quello precedente redatto nel 2009, prevede un investimento di oltre 100mila euro da fondi extrabilancio intercettati attraverso la più ampia programmazione dei Piani integrati per le aree e lo sviluppo rurali (Piar e Psr 2007-2013) “Sila Greca area Trionto”.
Nei giorni scorsi la Giunta Antoniotti ha approvato il progetto esecutivo dell’opera che ora passerà al vaglio degli uffici della Regione Calabria prima del definitivo avvio delle procedure di appalto.
È un’opera strategica – dichiara il sindaco Giuseppe Antoniotti – che consentirà di risolvere il problema della carenza idrica, soprattutto nel periodo estivo, in una delle zone montane più popolose del territorio comunale. Abbiamo avuto la possibilità di rimodulare e, a nostro avviso, migliorare il progetto originario varato nel 2009, dandogli maggiore concretezza. Gli interventi consentiranno di ricreare la condotta idrica della Palombara lungo tutto il versante montano, da contrada Rinacchio fino a Santa Maria delle Grazie. Continuiamo, così, a dimostrare attenzione alle esigenze delle contrade cittadine che rimangono, anche attraverso la realizzazione di queste opere, al centro della nostra azione amministrativa.
Questa opera, inoltre – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Guglielmo Caputo – permetterà anche di dare un nuovo impulso all’economia turistica ed agricola di quella zona, che già nel passato fu tra le prime del territorio rossanese ad ospitare strutture ricettive non convenzionali. Saranno lavori sicuramente migliorativi dell’esistente sistema di erogazione del servizio idrico, che avvieremo non appena avremo il via da parte della Regione Calabria.
Con i passaggio dell’acquedotto dalle competenze dell’Opera Sila a quelle del Comune e con lo sviluppo delle aree montane – si legge nella relazione del’Ufficio tecnico – l’acqua delle sorgenti incanalate non è stata più sufficiente a garantire l’approvvigionamento delle contrade. Per sopperire a ciò è stata derivata una presa dell’acquedotto regionale Neto-Fallistro.
La condotta, allo stato attuale, si presenta in pessime condizioni di manutenzione, tant’è che nel periodo di maggior consumo, soprattutto in primavera/estate, si è costretti ad intervenire con manovre quotidiane sui serbatoi. Già nel 2004, con l’attuale Sindaco Antoniotti, all’epoca assessore ai Lavori pubblici, il Comune avviò l’ammodernamento della dell’acquedotto con la creazione di un nuovo e più grande serbatoio a Palombara, servito da oltre 2700 metri di nuova tubatura. Oggi, grazie agli ai circa 100mila euro che l’Amministrazione comunale ha avuto finanziati dalla Regione Calabria per il tramite del Gal Sila Greca, attraverso questo nuovo e strategico progetto di riqualificazione è prevista la realizzazione di della nuova condotta adduttrice con presa in località Rinacchio, a monte, e punto terminale nel pozzetto di Piano del Tesoro, più a valle. La nuova condotta avrà la lunghezza di circa 3 chilometri e sarà posizionata lungo la strada comunale S. Maria delle Grazie – Palombara – Piano del Tesoro – bivio Rinacchio. Con questa nuova opera – si legge ancora nella relazione degli uffici – viene annullata tutta la vecchia e vetusta condotta adduttrice, migliorando di fatto l’approvvigionamento idrico di quelle contrade.

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