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Rossano, multa nulla senza contestazione

giudice-di-paceCapita di sovente di cedere alla scelta di pagare una multa per violazione al codice della strada pur nella consapevolezza talvolta che vi sia qualche violazione nell’iter seguito dagli organi di polizia. Questo perché spesso il gioco non ne vale la candela, nel senso che i costi di un eventuale ricorso superano abbondantemente il valore della sanzione. Ed ecco che il cittadino decide di pagare senza opporsi. Tuttavia non sempre è così. C’è chi si oppone e va avanti fino in fondo. Come è accaduto a Rossano nel dicembre scorso quando un uomo di circa 40anni decide di ricorrere al giudice di pace opponendosi tenacemente a una sanzione amministrativa. Tutto ruota attorno a un divieto di sosta in una traversa di via nazionale. In sostanza gli agenti della polizia municipale hanno lasciato sul lunotto dell’auto il classico preavviso di accertamento di violazione al codice della strada di colore giallo. Che si presentava poco chiaro nella lettura e mancante di alcuni dati essenziali come il numero civico di riferimento, il nominativo dell’agente accertatore, il numero di matricola dell’agente accertatore. Il ricorrente chiede sin da subito ai vigili l’immediata contestazione dell’infrazione rilevata. Che è cosa ben diversa dal preavviso. Di tutta risposta l’agente risponde che non era necessario alcun verbale di contestazione. Si va avanti nel tempo. Il dato certo, dopo una serie di peripezie, è che il verbale di contestazione viene notificato alla parte dopo 112 giorni dalla data di accertamento. Nelle ultime ore vi è stata la pronunzia del Giudice di pace Francesco Chiarello, che accoglie le tesi del ricorrente, difeso dall’avvocato Caterina Mazza, e dichiara cessata la materia del contendere. Sullo sfondo il fatto che il difensore del Comune di Rossano, sia da come risulta dagli atti sia dalle dichiarazioni rese in sede di udienza, ha riferito che il verbale di contestazione è stato annullato proprio per mancanza di contestazione immediata. La multa era di 40 euro (intascata e non ancora restituita al ricorrente) mentre la condanna per spese di lite è pari a 150 euro. Una storia che, presa singolarmente, non costituisce elemento di grande interesse, ma se è vero come è vero che una sentenza fa giurisprundenza è bene rivedere il sistema sanzionatorio attualmente vigente nel Corpo della Polizia municipale.

Il solo preavviso non basta, occorre accompagnare tale atto con il verbale di accertamento. Spesso al preavviso viene fatto seguire il modello di versamento da compilare al fine di pagare presso qualsivoglia ufficio postale, così da beneficiare di uno scontro del 30%. Tale vicenda dunque costituisce un precedente. Sanzionare si, soprattuto per educare al senso civico, ma seguendo le regole. Molti automobilisti preferiscono chiudere la partita pagando senza ricorrore al giudice di pace, nella consapevolezza che ciò richiede tempo e denaro. E non conviene. Ciò però non deve costituire elemento di forza della pubblica amministrazione nel violare le procedure previste dalla legge.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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