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Rossano, il mondo arabo negli scatti di Nilo Domanico

amarelli-domanicoMani che parlano di abilità e fatica, volti come scolpiti nella pietra, giochi tra luci ed ombre che seguono il movimento delle dune e si specchiano nell’acqua, sensazioni che sanno di solitudine ed eternità. VIAGGI E VIAGGIATORI. Il mondo arabo negli scatti di Nilo DOMANICO. A raccontare queste immagini, presso l’Auditorium Alessandro AMARELLI ci sarà tra gli altri anche il direttore della fotografia di Nuovo Cinema Paradiso Blasco GIURATO. L’appuntamento è per domani, VENERDÌ 1° AGOSTO, alle ORE 19.
Dopo i saluti di Margherita AMARELLI del management della storica Fabbrica di Liquirizia, si porteranno il loro saluto Stella PIZZUTI ed Eugenio OTRANTO, assessori comunali, rispettivamente, alla cultura e all’urbanistica, e Giuseppe GIUDICEANDREA, assessore alla formazione e al lavoro della Provincia di Cosenza.
Interverranno, quindi Settimio FERRARI della FERRARI Editori, Luigi GRAZIANO, Presidente dell’associazione fotografica LUCE, Salvatore MARTINO Direttore del Centro Studi V.Bachelet e GIURATO direttore della fotografia di numerosi film come “Nuovo Cinema Paradiso”, “Stanno tutti bene”, “Una pura formalità” ed altri.
La pregevole rassegna di foto scattate da Nilo DOMANICO nelle regioni dello stato di Oman, dove egli lavora – dichiara Danila CERASOLI, direttore artistico della mostra – testimonia una grande capacità di cogliere aspetti originali della natura, dell’umanità, del lavoro. Nilo usa sapientemente lo strumento fotografico, gioca con la luce dimostrando una grande sensibilità cromatica. Le sensazionali immagini delle rocce, del movimento delle dune, degli specchi d’acqua, dei visi degli uomini potrebbero essere quelle appartenute a epoche remotissime. Ci comunicano tutte sensazioni di profonda solitudine, di eternità, quasi il tempo si fosse fermato alcuni millenni fa. Uniche rappresentazioni del mondo d’oggi sono i templi della religione e, straordinariamente un’immagine di donna abbigliata secondo tradizione, ma con in mano una moderna macchina fotografica. Davvero spettacolari ai nostri occhi alcuni paesaggi: una luna da “mille e una notte”, alberi e arbusti che ci riportano a immagini bibliche, come ad esempio il roveto ardente del Sinai. Una natura ancora incontaminata che obbedisce a eterne leggi che ne modificano continuamente le forme, la struttura e i colori. L’umanità ritratta da Nilo – continua CERASOLI – è speciale, soprattutto nei volti rugosi degli anziani, come scolpiti nella pietra. Le donne appaiono solo di spalle, con vesti smaglianti; fa da contrasto, in una di queste, Michela, la moglie di Nilo, bionda, sorridente e…vestita di nero! Il lavoro che appare è quello dei pescatori e degli artigiani, raccontati dai manufatti e strumenti di lavoro, ma soprattutto dalle mani che parlano di abilità e di fatica. Per tutto questo siamo fortemente grati a Nilo DOMANICO che ci ha resi partecipi di un mondo tanto lontano, di magica bellezza, che difficilmente potrà capitarci di visitare.
La mostra rimarrà aperta fino al 24 agosto, negli orari di visita del Museo.

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