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A Rossano si studiano i modelli educativi di Harvard

L’IIS San Nilo protagonista di un’innovativa sperimentazione di Indire

di MARTINA FORCINITI

Soddisfare i sempre più esigenti bisogni degli adolescenti 2.0 è una sfida dai ritmi più che frenetici, con cui si deve stare pienamente al passo. Trasferire attivamente conoscenze, abilità e attitudini nell’ottica di quella didattica delle competenze chiave che permette ai giovani di orientarsi nella società odierna richiede continue reinterpretazioni dell’insegnamento; che passano dalla volontà di formarsi, mettersi in gioco, rinnovarsi. Tutti obiettivi che alcune scuole italiane hanno preso realmente sul serio, in particolare aderendo al nuovo modo di fare scuola promosso da Harvard Project Zero – il decennale lavoro di ricerca sui processi di apprendimento della celeberrima Università statunitense – e INDIRE, il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione.

“Making Learning and Thinking Visible in Italian Secondary Schools” – “Rendere visibili l’apprendimento e il pensiero nelle scuole secondarie italiane”: questo il progetto che sta sperimentando nelle scuole secondarie italiane un nuovo approccio educativo votato a utilizzare la documentazione come strumento capace di valorizzare l’apprendimento. Insomma una nuova cultura del fare scuola da inculcare, innanzitutto, negli insegnanti, i veri facilitatori dell’apprendimento; che anche qui a Rossano, sono subito pronti a professionalizzarsi e aggiornarsi per promuovere nuovi e più efficaci modelli educativi. Non a caso, infatti, gli insegnanti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “San Nilo”, guidato dal dirigente Antonio Pistoia, sono tra i protagonisti del percorso di sperimentazione che li condurrà a diventare a breve scuola capofila di questo promettente progetto educativo.

GLI INSEGNANTI DELL’IIS SAN NILO DI ROSSANO PRESTO FORMATORI DI UNA NUOVA CULTURA DEL FARE SCUOLA

“Il nostro obiettivo, quello che stiamo veicolando anche qui, oggi, nell’istituto superiore di Rossano – ha spiegato in esclusiva a L’Eco Roberto Castaldo, rappresentante dell’Isis Europa di Pomigliano d’Arco, scuola capofila nella sperimentazione del progetto – è diffondere a macchia d’olio nelle scuole italiane una delle avanguardie educative che Indire ha ritenuto opportuno mettere a sistema, cioè una serie di approcci didattici dal basso verso l’alto, predicati dai più grandi pensatori e pedagoghi del mondo, che tenta di applicare per la prima volta nelle scuole italiane i due framework forgiati dal project Zero dell’Università di Harvard: MLV (Make Learning Visible) e VT (Visible Thinking)”.

“Un diverso approccio all’apprendimento – sottolinea Imperatrice Natale, membro del gruppo di lavoro responsabile della sperimentazione – che privilegia una trasmissione top-down e che persegue la concreta realizzazione di una cultura del pensiero a scuola”. “Quello di oggi insieme ai colleghi – continua Castaldo –  è un incontro volto a confrontarci sugli esiti di questo secondo livello di sperimentazione in cui scuole d’avanguardia come l’Istituto San Nilo di Rossano lavorano per mettere a regime i nuovi strumenti. Nel medio termine, cioè fra qualche mese, gli insegnanti di Rossano diventeranno a loro volta formatori e indirizzeranno nuove scuole a questo duro ma fruttuoso lavoro di formazione che restituirà una cultura del fare scuola votata a un apprendimento che sia davvero significativo”.


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