Home / Attualità / Rossano: Lucia Morselli, azionista del Chievo Verona, lancia nuove prospettive

Rossano: Lucia Morselli, azionista del Chievo Verona, lancia nuove prospettive

di ROSSELLA MOLINARI

partita-solidarietàCi sono storie ed eventi che nascono così, quasi per caso, anche sotto un ombrellone. Mentre si gode della brezza salmastra, del sole che ammicca benevolo e delle acque, ancora limpide, dello Jonio. Siamo in località Faro, una vera e propria oasi per gli amanti del mare e della natura. È estate e un gruppo di amici si sta godendo lo spettacolo, mentre solo a qualche chilometro di distanza, più a nord, il violento nubifragio del 12 agosto ha spazzato via tutto seminando fango, panico e distruzione. Il ricordo di quei drammatici momenti è ancora impresso e vivo nelle menti di tutti. È, e lo sarà ancora per molto tempo, l’argomento principale di ogni discussione. Si ha voglia di reagire, di andare avanti, di ricostruire. Più che altro, si ha voglia di fare qualcosa, di contribuire in qualche modo alla rinascita di una città che merita di tornare a splendere. È così che, da una chiacchierata tra il Questore di Terni Carmine Belfiore, rossanese legatissimo alla propria città di origine, l’avvocato Enzo Lapietra, editore de “L’Eco dello Jonio”, e Luigi Le Fosse, rossanese uomo di fiducia della azionista del Chievo-Verona inizia a prendere forma l’idea, che si concretizza di lì a poco con il coinvolgimento di Lucia Morselli, azionista della squadra militante in serie A. “Dobbiamo fare qualcosa per la città di Rossano” le dice il questore Belfiore. E quel “qualcosa”, pian piano, si trasforma in una amichevole di calcio. Uno straordinario spettacolo di sport e di solidarietà che unisce il territorio, compatto sull’obiettivo di tirar fuori qualcosa di buono. La solidarietà, ad onor del vero, da queste parti è sempre stata di casa. Lo si è visto durante i terribili attimi dell’alluvione e nei giorni a seguire quando a Rossano sono giunti volontari provenienti da diverse parti della Calabria, e non solo. E lo si è visto di nuovo il 13 novembre scorso, con lo stadio “Stefano Rizzo” gremito di spettatori, venuti per vedere l’incontro tra il Chievo-Verona e la Rappresentativa Corigliano-Rossano, per assistere al calcio d’inizio del grande Mogol, ma anche per donare il proprio contributo all’iniziativa di beneficenza. E gli ospiti provenienti da Terni e da Verona sono rimasti incantati. Dal calore della gente, dallo straordinario cuore dei cittadini di questo territorio e dalle bellezze mozzafiato dei suoi paesaggi. Lucia Morselli è quasi emozionata quando esprime ciò che ha provato visitando la città di Rossano. “È una città piena di ricchezze e di tesori – racconta durante il tragitto verso lo stadio “Stefano Rizzo” – ho avuto modo di vedere che ci sono persone molto dinamiche e anche tante iniziative. Credo sinceramente che sia una delle città in grado di poter dare un futuro ai propri ragazzi”. Se si pensa a tutti gli scippi subiti, alla carenza di infrastrutture e all’isolamento in cui versa questa fetta di Calabria il ragionamento sembra quasi un’utopia. Ma è la stessa Morselli a illustrare una prospettiva nuova: “La carenza di collegamenti non deve diventare un alibi.

Attenzione a questo. Nell’epoca attuale – continua – in cui le connessioni sono più che altro virtuali è da qui che bisogna partire. A Rossano ci sono innumerevoli attrazioni, pensiamo al Codex per esempio, che può richiamare il turismo degli studiosi, ma non solo. Se si mette in atto una adeguata politica di connessione virtuale, quella fisica arriva di conseguenza. Anzi, diventa inevitabile”.
Giulio Rapetti, in arte Mogol, fa un discorso più complessivo che include l’intera Calabria: “Bisogna far ripartire questa Regione, che ha gente di prima qualità. C’è bisogno di dare una svolta e io stesso qualche tempo fa ho cercato di contattare i calabresi che vivono fuori e che lì hanno acquisito nuove esperienze”. Rossano potrebbe essere fonte di ispirazione artistica? “Adesso – ha risposto Mogol – la prima ispirazione che mi viene in mente è quella di cercare di dare una mano per migliorarla. Pensiamo all’Enel, per esempio, se non c’è la possibilità di dare un futuro alla centrale che la si demolisca e si provveda a risanare. Non dimentichiamo che l’ambiente è la caratteristica principale e fondamentale per una città che vuole decollare sul piano turistico. E questo la politica deve capirlo”.

Commenta

commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*