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Rossano, le paternità si rivendicano nei fatti

Il Comune di Rossano

Il Comune di Rossano

Falsari, mistificatori e anche bugiardi. Ci vuole una considerevole dose di faccia tosta nell’ostinarsi a raccontare le mezze verità. Di una cosa siamo certi e ce ne portiamo vanto: la paternità ed il merito della grande opera di demolizione delle case e degli ecomostri abusivi lungo la costa rossanese resta solo ed esclusivamente delle Amministrazioni comunali di Centro Destra, che hanno governato dal 1993 ad oggi. Così anche per la Zona Franca Urbana, per la quale ci siamo impegnati affinché il progetto venisse ripristinato. Questa è l’essenza della politica del fare! La minoranza se ne faccia una ragione e non vada a diffondere menzogne. Nostri i finanziamenti intercettati, nostri i progetti, nostro il coraggio di buttare giù quei monumenti dell’illegalità. Certo, nel 2010 avevamo dimostrato contrarietà e perplessità rispetto al Piano particolareggiato di S.Angelo che prevedeva l’abbattimento della struttura Caccuri perché il programma non era corredato di tutti i documenti necessari a procedere all’opera di bonifica e riqualificazione. Anche se i consiglieri comunali di opposizione, allora maggioranza, farebbero bene a chiarire alla cittadinanza il perché, nonostante l’approvazione del Piano, non procedettero alla demolizione dello stabile. Cosa rivendicano? Il nulla! Solo cinque anni di immobilismo e confusione che hanno generato una vergognosa fase di stallo.
È quanto precisa l’Amministrazione comunale, rispondendo alle farneticazioni dei Gruppi consiliari di minoranza emerse da alcune dichiarazioni, apparse negli ultimi giorni, sulla stampa locale.
L’opposizione, ancora una volta, ha perso una buona occasione per tacere e fare esame di coscienza sulle gravi responsabilità politiche che hanno caratterizzato la precedente gestione di Centro sinistra. La minoranza ha una sola paternità: quella di aver generato un’immonda confusione in quell’apparato amministrativo e di governo che, negli anni, era diventato un modello per la Calabria e per il Meridione. E dovrebbero vergognarsi per le menzogne che raccontano alla cittadinanza, distintive di chi ha una grande coda di paglia. Ai parolai e ai nostalgici della peggiore gestione amministrativa della storia del nostro comune (beati loro!) rispondiamo puntualmente con i fatti e non con dati campati in aria. Nostra la paternità delle demolizioni sul demanio! È un fatto conclamato e inoppugnabile. Abbiamo bonificato Torre Pinta, Sant’Irene e Sant’Angelo, completeremo le demolizioni a Zolfara. Siamo stati noi ad avviare quell’azione coraggiosa di ripristino della legalità. Anche quando nessuno ci dava sostegno, abbiamo acquistato un caterpillar e abbiamo fatto valere il Diritto e la presenza dello Stato. In risposta a questo, la passata Amministrazione, di cui chi dalla minoranza oggi vaneggia ne era compartecipe, ha svenduto il mezzo meccanico e si è limitata all’abbattimento di qualche casa, per il quale il Centro destra, nel 2005, aveva già intercettato e ottenuto i finanziamenti e predisposto i progetti. Hanno solo avuto il buonsenso (forse a questa paternità si riferiscono!) di seguire le direttive! Così come per lo stabile demolito a Sant’Angelo, rientrante in un progetto approvato dalla Giunta Antoniotti nella rimodulazione dei Pisu. Perché non lo hanno abbattuto quando amministravano, nonostante le grandi sollecitazioni e pressioni fatte dall’allora capogruppo del più importante partito di maggioranza? Nostro il merito di aver riattivato la Zona franca a Rossano e anche a Corigliano! La precedente Amministrazione di Centro sinistra si era limitata semplicemente ad aderire ad una proposta del Governo centrale (pensate che sforzo!) e a farsi una gita a Roma, con tanto di foto celebrativa dell’evento, per la presentazione del progetto. Quali sono state le azioni per contrastare il dietrofront del Ministero sull’attuazione del programma? Nessuna! Noi, invece, grazie anche all’interessamento del già consigliere regionale Caputo, abbiamo avuto la lungimiranza di suggerire alla Regione Calabria di rimodulare i fondi Por per il ri-finanziamento del progetto della Zfu: oggi positiva realtà che ha restituito un po’ di ossigeno all’economia cittadina, specie a quella del Centro storico. Nostra la perseveranza nella battaglia a difesa del Tribunale senza badare ai colori politici. Chi muove ogni critica verso questo Esecutivo addossandogli la colpa della soppressione del presidio giudiziario non ha dignità né rispetto politico dell’onesta del Sindaco e della Maggioranza. Abbiamo girato, anche insieme ai rappresentanti dell’opposizione, in lungo ed in largo le sedi romane dei partiti e dei ministeri per rivendicare le ragioni contro l’accorpamento del Tribunale. E ricordiamo perfettamente le parole dell’attuale Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, allora dirigente del Partito Democratico, proferite a Via del Nazzareno a Roma, e soprattutto le sue promessa di restituire a questa Città il maltolto. Perché non si preoccupano, allora, di andare a bussare alla porta del loro amico Guardasigilli per ricordagli di quell’impegno, puntualmente disatteso? Dal canto nostro, non lesineremo energie, così come stiamo facendo dal primo giorno di questo mandato, nel batterci per il solo interesse di questa Città. Pur dovendo subire e tamponare ancora oggi gli effetti nefasti della peggiore eredità amministrativa che potessimo ricevere.

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commenti

1 Commento

  1. Severino Calarota

    Ma andate a quel paese

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