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Rossano: lavoratori pulizie ospedale in sciopero

Alcuni lavoratori del settore pulizie aderenti al sindacato UILTuCS hanno scioperato questa mattina davanti l’ingresso dell’ospedale “N. Giannettasio” di Rossano. Il tutto dopo aver comunque garantito i servizi essenziali. Chiedono, in sostanza, che l’azienda per conto della quale svolgono il servizio, la S.I.S., rispetti le condizioni contrattuali, non licenzi sei unità cui il contratto a tempo determinato scade domani e faccia scattare l’aumento di parametro dalle 20 alle 24 ore. Gli iscritti alla UIL che lavorando nel comparto pulizie dell’ospedale di Rossano sono 32. Di cui sei a tempo determinato. Gli altri vi lavorano da venti anni circa.

COMPORTAMENTO DISCRIMINATORIO EX ART. 28 STATUTO LAVORATORI

L’azienda è accusata dalla UIL di trattare, ma alla fine di discutere solo con una parte delle organizzazioni sindacali escludendo di fatto la Uil. I lavoratori continueranno a incrociare le braccia a intervalli di tempo di 15 giorni. La protesta è in atto nei presidi ospedalieri di Rossano e Mormanno. La Uil pare abbia pagato lo scotto della indisponibilità del proprio segretario territoriale, Luciano Campilongo, impedito a partecipare a una riunione che era stata indetta per parlare della contrattazione di II livello. Campilongo è stato impedito per delicate questioni di salute. Nonostante tale disagio l’azienda ha inteso comunque procedere nella riunione con le parti sociali (USB e Cgil) per discutere di contrattazione di II livello. Sullo sfondo spuntano anche altre presunte inadempienze. I salari, da circa tre mesi, sono versati con anticipi. Lunghe sono le attese per l’incasso degli assegni familiari, che a volte sono decurtati di piccole somme. Oltre ai bonus governativi che non sempre vengono elargiti.

LO STATO DI AGITAZIONE CONTINUA

Se l’azienda continuerà a non venire incontro alle esigenze dei lavoratori, lo stato di agitazione proseguirà anche nei prossimi giorni. Attraverso permessi sindacali e metodi legali per far capire all’azienda che bisogna fare qualcosa per addivenire a un accordo. I lavoratori, inoltre, lamentano la mancanza di un ufficio del personale dell’azienda, presso cui potersi rivolgere per manifestare preoccupazioni ed esigenze. I lavoratori iscritti alla IUL lamentano anche il fatto che personale appartenente ad altre sigle sindacali pur svolgendo mansioni più a basso rischio di altri lavoratori, è stato “accontentato” con un livello superiore.

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