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Rossano: il turismo al centro della vita politica

I Fuochi di San Marco a Rossano

di SERAFINO CARUSO

Fatto il referendum, sembra che tutto sia compiuto. Chiaramente, non è così. Corigliano e Rossano, due città che una volta assolto l’obbligo referendario sembrano essersi assopite sulle aspettative di un futuro che verrà, sono ancora lontane dal sentirsi una città unica. Del resto, ancora siamo agli albori del progetto. E si ha tutta l’impressione (ma può darsi che sia solo tale, anzi lo auspichiamo) che le cose si trascineranno un po’ per le lunghe. Del resto, l’imperativo è fretta sì, ma con giudizio e facendo le cose per bene. Nel frattempo, però, cosa vogliamo fare? Guardarci in faccia e girare i pollici? Assolutamente no. Oppure fare come fatto per il futuro e ipotetico nuovo ospedale della Sibaritide e gli ospedali della zona chiusi o ridimensionati? E’ evidente che non possiamo permettercelo. Nel frattempo che il “medico” studia, non vogliamo che il “malato” muoia, come suol dirsi… Non bisogna disdegnare di dare lo spazio giusto e necessario a quelle attività concrete che interessano, anche distintamente, entrambe le città.

ROSSANO: IL NATALE, I FUOCHI DI SAN MARCO E LA PROSSIMA STAGIONE ESTIVA
aldo zagarese

Aldo Zagarese, assessore al turismo di Rossano

Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: le linee direttrici dello sviluppo della futura città Corigliano Rossano devono passare dal futuro nuovo ospedale, dal rilancio della centrale Enel, dallo sviluppo del porto e dal ritorno del tribunale. Ma, come sostenuto da sempre, soprattutto dal rilancio agricolo e turistico dell’area jonica. Facile a dirlo, si potrebbe obiettare: a parole siamo tutti bravi, ma i fatti sono cosa ben diversa. Ed è vero, per carità. Ma non abbiamo altre alternative. Del resto, Madre Natura ci ha regalato un patrimonio inestimabile: il nostro territorio e il mare. Un territorio fatto di centri storici, di tradizioni, di feste popolari, di arte, cultura e tanto altro ancora. La Città di Rossano, nel frattempo che ci si organizzi per la fusione con la vicina Corigliano, pensi alle prossime tre grandi attrazioni cittadine: Natalitia 2017, i Fuochi di San Marco 2018 e l’estate Rossanese 2018. In effetti l’esecutivo Mascaro e, nello specifico, l’assessorato al turismo guidato da Aldo Zagarese già lo stanno facendo. Ma anticipare i tempi sarebbe ancora meglio. Per l’Estate Rossanese 2018, magari, si dovrebbe iniziare a ragionare, finalmente, da Città unica. Aldo Zagarese è una garanzia di affidabilità e competenza. Siamo certi che sta già lavorando a tal riguardo. Ma il Natale è quasi arrivato: A Salerno le famose luminarie stanno già attraendo migliaia di turisti da diversi giorni. Risultato? Alberghi e b&b con il tutto esaurito nei fine settimana, ristoranti strapieni, commercianti e artigiani soddisfatti. Ecco cosa significa lavorare, con competenza e anticipo, sull’organizzazione degli eventi. Del resto il Comune di Rossano, grazie alle sua “carte in regola” è stato incluso tra i beneficiari di un fondo di 110 mila euro annui per il triennio 2017-2018-2019 per i grandi eventi culturali della Regione.

TRE EVENTI SU CUI PUNTARE CON IL MASSIMO DELLE COMPETENZE

Il mare di Rossano a Zolfara

Le strutture politiche e amministrative dell’Ente hanno sempre dimostrato massima competenza nella predisposizione dei calendari. Ma servirebbe partire con un po’ di anticipo. Non è una critica, bensì un suggerimento. Natalitia 2017 potrebbe prevedere, salvo bilancio e comunque in collaborazione con la Diocesi Rossano-Cariati, una serie di eventi e attrazioni di grande richiamo. Come i presepi nelle grotte, il tradizionale presepe vivente, luminarie di un certo livello, mercatini natalizi con i veri prodotti tipici della zona (“scoratedd” e “coccìa ‘e Santa Lucia” in primo luogo). I fuochi di San Marco della notte del 24 aprile potrebbero essere allungati a tre giorni in totale, prevedendo altre attrazioni, oltre ai tradizionali fuochi rionali e la convegnistica. Con una adeguata azione di marketing a livello regionale e interregionale. I cartelloni 6×3 sui Fuochi, che da sempre mettiamo al traforo servono a poco. Noi rossanesi già sappiamo. L’estate Rossanese, a sua volta, studiandola già da adesso la si potrebbe pensare con eventi musicali di respiro nazionale e, perché no, anche internazionale. Oltre che con appuntamenti di vera rivalutazione del mare, dei suoi borghi di pescatori e della bella e poco valorizzata montagna della Sila Greca. Corigliano, dal canto suo, potrebbe fare lo stesso per i propri eventi storicizzati. Siamo certi che l’economia ne trarrebbe enorme vantaggio. E i cittadini, i commercianti e gli artigiani apprezzerebbero.

Il Pathirion in montagna

 

 

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