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Rossano, il Consiglio approva nuove disposizioni per le attività produttive

comune-di-rossano-600x329Rossano è tra i primi Comuni calabresi ad adottare il Testo unico del commercio e dei servizi. Nuove disposizioni per regolamentare le attività produttive presenti sul territorio, dalle botteghe artigiane per finire alla vendita al dettaglio e all’ingrosso. Il tutto, per garantire maggiore sintonia tra i soggetti commerciali e l’utenza. Importanti novità anche in vista dell’estate 2014, con un nuovo disciplinare per le discoteche e con l’approvazione della variante al Piano spiaggia che consentirà una migliore fruizione e l’arricchimento dell’ampia offerta turistica presente sul litorale rossanese.
È quanto approvato dall’Assise civica di Rossano, riunitasi ieri (lunedì, 10 marzo) nella Sala consiliare del Centro storico e la cui seduta integrale sarà trasmessa domani, mercoledì 12 marzo, alle ore 14.30 (in replica giovedì 13 marzo alle ore 8 e venerdì 14 marzo alle ore 23.30) sull’emittente televisiva Tele A1, canale 72 del digitale terrestre.
Siamo soddisfatti – dichiara il Sindaco Antoniotti – perché in tema commercio, negli anni e con l’attivazione dell’ufficio Suap, abbiamo raggiunto importanti risultati. Si pensi al piano carburante, o a quello delle farmacie o ancora al piano edicole. Tutti frutto del lavoro dei governi di centrodestra. Oggi, con il varo del nuovo Testo unico del commercio e dei servizi, raggiungiamo un traguardo storico nella regolamentazione del settore commercio. Infatti, abbiamo creato un utile strumento non solo per i cittadini ma anche per le forze dell’ordine che si troveranno a confrontarsi con un disciplinare chiaro, snello e semplice che indicherà la via maestra nell’ambito delle attività produttive. Non solo – annuncia il Primo cittadino – il Comune di Rossano, e questa è una delle importanti novità adottate dal nuovo Piano, avrà prescrizioni chiare che regolamenteranno l’attività dei locali notturni, soprattutto nel periodo estivo. Abbiamo voluto garantire la quiete pubblica nelle aree residenziali che, spesso, negli ultimi anni, è stata inficiata dalla movida, troppo rumorosa, di alcune attività del lungomare. Pensiamo di aver adottato le migliori scelte – proesgue Antoniotti – soprattutto nel rispetto di centinaia di cittadini che, attraverso le loro istanze, hanno lamentato la presenza inopportuna di vere e proprie discoteche, oggi non più autorizzate, in aree ad alta densità abitativa nei pressi del lungomare.
Le importanti novità riguardanti il Piano spiaggia, invece, sono state illustrate, nel corso della seduta consiliare dall’assessore all’Urbanistica Eugenio Otranto.
L’elaborazione della variante al Piano spiaggia comunale – ha detto Otranto – scaturisce dal proposito di offrire una migliore adattabilità al sistema turistico attuale. L’obiettivo è potenziare lo strumento già in adozione e adeguarlo alle attuali tendenze socio-economiche. In particolare, tra i vari aspetti, si è dato più rilievo al settore ittico. Commerciale e ittico-turistico, pensando anche di disciplinare il comparto ittico-amatoriale. La variante – ha ribadito ancora l’Assessore – rafforza il Piano già esistente, quindi non ne modifica la natura, né il corpo dal punto di vista urbanistico, ma lo migliora, assorbendo le numerose osservazioni pervenute dagli operatori del settore, alfine di migliorare alcuni aspetti venuti alla luce durante l’esercizio dello stesso. La variante, inoltre, persegue un’appropriata gestione dello scenario economico ittico e turistico. Attraverso la sua adozione vogliamo garantire una maggiore valorizzazione di questa risorsa, consentendo la tutela della fascia costiera delle zone di pesca, e disciplinandone, in materia di sicurezza, le sue attività. Si prevedono, infatti – ha concluso Otranto – altri lotti di rimessaggio e inserimento di infrastrutture che permettono di aumentare il potenziale produttivo ittico-turistico. In particolare, è prevista la realizzazione due interventi, un’area di rimessaggio con annesso pontile galleggiante e un corridoio di lancio a mare, per un importo totale di circa 120mila euro, finanziati con fondi europei, attraverso l’adesione ai bandi del Gac Bormas. Inoltre, è stato potenziato l’aspetto naturalistico con l’introduzione di tre oasi marine, ovvero specchi d’acqua protetti, nelle quali sono impedite alcune forme di pesca. Altro aspetto peculiare della variante è l’integrazione con gli interventi previsti dai Piani integrati di sviluppo urbano.

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