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Rossano, Guglielmo Caputo: “Turismo ok, ora un forum sul turismo”

guglielmo-caputo-2C’è chi dice che in politica vince l’esperienza, quella maturata negli anni passati ad accomodarsi sulle poltrone istituzionali. Al palazzo comunale di Rossano, però, la gioventù e, di conseguenza, l’intraprendenza e la voglia di lavorare innovando, rappresentano quella marcia in più che smuove macchine amministrative, forse, troppo statiche. L’assessore al Turismo con delega ai Lavori Pubblici, il giovane Guglielmo Caputo, dimostra di essere l’esempio giusto di quella nuova classe dirigente che avanza, di quella politica fresca e volenterosa che, a spregio di spaccature e tensioni che stanno inasprendo l’ambiente comunale, sgomita a fatica per farsi avanti, per valorizzare ciò che i cittadini si aspettano.
Puntando sulla riscoperta e la riqualificazione del centro storico, quel salotto buono scelto come cornice degli eventi più importanti, l’assessore raccoglie i consensi e l’approvazione dei concittadini che lo apprezzano, quale unico esempio di una politica dinamica ed efficiente. Da una parte, come non salutare positivamente la bonifica e la riapertura, dopo 15 anni di incuria e trascuratezza, delle terrazze di Villa Labonia, quel parco che ha fatto da sfondo a tanti momenti lieti di padri e nonni. Dall’altra, con l’inizio dei lavori di riqualificazione dell’anfiteatro comunale Maria De Rosis e di realizzazione del nuovo parcheggio di località Sant’Antonio, anche il comparto urbanistico può vantare miglioramenti.
«Non posso che essere soddisfatto di come si sia chiusa la stagione estiva – ci ha dichiarato Guglielmo Caputo – nonostante il tempo non sia stato affatto clemente. Tutti gli eventi hanno riscosso un buon successo, in particolar modo quelli innovativi che hanno avuto come cornice Villa Labonia. La novità di questa elegante location ha contribuito effettivamente all’attrattiva delle manifestazioni».
Il 2015 sarà l’anno del Codex e c’è tutta l’intenzione a costruire intorno al nostro prezioso manoscritto una rete portatrice di cultura.
«Si spera che l’anno prossimo sia davvero l’anno di celebrazione del Codex. Ho accolto da subito con grande interesse la proposta del consigliere Antonelli e, per questo, a breve attiverò un forum turistico permanente in cui lavorare sinergicamente alla ricerca di soluzioni immediate alla promozione del nostro Evangeliario. Inoltre, installeremo sulla rotatoria di contrada Frasso, punto d’ingresso della città, un’opera d’arte ispirata proprio al Codex. Così che, chiunque entri o esca da Rossano, la sappia riconoscere come Città del Codex».
Non era facile per Guglielmo Caputo farsi avanti nel contesto politico locale e guadagnarsi il suo “posto al sole”: non solo per le fratture interne al centrodestra, spesso insanabili, ma anche per i pregiudizi sul peso di un cognome troppo noto. Eppure, non sempre “essere figlio di…” equivale ad un successo facile. L’assessore Caputo ne sa qualcosa.

m.f.
s.t.

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