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Rossano, Giuseppe Caputo: “Il crimine dilaga, lo Stato arretra”

Giuseppe CaputoI recenti accadimenti  delinquenziali avvenuti nel territorio impongono una seria riflessione. Gli ultimi episodi confermano la gravità di una recrudescenza criminale  contro cui ognuno è chiamato a impegnarsi  al fine di creare le minimali condizioni di vivibilità e di sicurezza della comunità. L’atto intimidatorio al vice sindaco del Comune di Corigliano Franco Oranges, la riorganizzazione degli assetti criminali, l’esistenza di uno stupratore seriale in circolazione, la sparatoria a Schiavonea, le numerose denunce per furti, i traffici di droga rappresentano lo spaccato di un tessuto sociale malato, verso il quale lo Stato non può volgere lo sguardo altrove. Nell’esprimere vicinanza alla magistratura e alle forze dell’ordine per l’impegno continuo e costante che profondono nel cercare di fronteggiare gli innumerevoli eventi delittuosi, non posso che rammaricarmi su come la politica rispetto a certe problematiche mantenga un atteggiamento francamente incomprensibile, alimentando la diffidenza dei cittadini nei confronti delle istituzioni.  Quel che è più grave è che in alcune aree del territorio frange di cittadini caldeggino l’ipotesi di ricorrere alla giustizia “fai-da-te”. Di fronte a ciò lo Stato arretra, mentre il crimine avanza. Abbiamo un ministro della giustizia che giunge in Calabria per occuparsi delle correnti interne al Pd,  che liquida la questione del futuro del  Tribunale di Rossano con qualche battuta senza fornire risposte certe, che si  dilegua sulla questione del decreto correttivo  aprendosi all’ipotesi di una nuova legge delega, magari per sfuggire alle legittime rivendicazioni di chi protesta. Su questa vicenda ho sempre detto e ribadito che vi sono responsabilità trasversali riconducili sia al centrodestra sia al centrosinistra, ed ho sempre invitato e auspicato non solo unità territoriale ma anche sinergia nella deputazione parlamentare. Ma ora è tempo di dare risposte! Per quanto mi riguarda investirò i rappresentanti istituzionali del mio partito e il  coordinatore regionale on. Jole Santelli perché si ponga la massima attenzione alle emergenze sociali che minano la sicurezza, le libertà individuali, lo stato di diritto.  Per il “caso Corigliano” è opportuno procedere a una immediata convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno del quale organismo approntare le opportune strategie al fine di contrastare i livelli si pericolosità sociale attualmente in atto.

Giuseppe Caputo

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