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Rossano Futura su povertà e migranti

rossano futuraPolitiche sociali, i consiglieri comunali del gruppo Rossano Futura Tonino Caracciolo e Marinella Grillo si interrogano sulla questione migranti in città. E sul tipo di interventi che l’amministrazione abbia inteso mettere in atto per la gestione delle fasce povere rossanesi. “Sui migranti abbiamo proposto a suo tempo un sistema dell’accoglienza. Che abbia fondamento nella solidarietà fuori dagli interessi economici. E perciò basata sul volontariato presente e diffuso in città e nella accoglienza in microstrutture. Naturalmente in numero compatibile con la nostra dimensione. Cioè 2-3 migranti ogni mille abitanti in coerenza con l’intesa tra ANCI e Ministero degli Interni.

ROSSANO FUTURA: SISTEMA DI ACCOGLIENZA PIU’ AMPIO E DIFFUSO

Perché, per dirla con il Presidente ANCI  “ serve un salto di qualità in grado di garantire un sistema di accoglienza dei migranti più ampio. Che veda come protagonisti i sindaci. E che sia fondato su una distribuzione più diffusa. Per evitare un eccessivo addensamento su poche realtà». E’ per tutto questo che oggi chiediamo conto al Comune di cosa si e’ fatto in questa direzione. Per la creazione di quel sistema di accoglienza che tutti abbiamo condiviso. C’è oggi una realtà drammatica che investe anche i nostri concittadini. Nuove e vecchie povertà si sono sommate a forma di emarginazione e di abbandono anche nella nostra comunità. La quale spesso è stata sorda o egoista. O si è limitata alle forme canoniche dell’assistenzialismo e dall’aiuto una tantum.

ROSSANO FUTURA PLAUDE ALL’INIZIATIVA DEL VESCOVO

Riteniamo che una comunità che voglia dirsi civile e solidale debba compiere un salto di qualità. E ciò è richiesto prima che alle istituzioni a ciascuno di noi. Per tutto questo  esprimiamo il nostro plauso all’iniziativa del Vescovo di Rossano. Quella cioè di destinare alcuni locali della stazione di Rossano a una “Casa della carità”. Che dia servizi ai poveri della città ed ai migranti attraverso una serie di aiuti concreti. Che partono dalla promozione della persona  per interessare poi la salute, il benessere fisico e psichico, il ristori e l’igiene personale.

Tante volte non ci siamo accorti dei poveri rossanesi che per dignità nascondono il loro disagio e non bussano alla porta delle istituzioni. Crediamo che l’iniziativa del Vescovo sia un passo importante. Chiediamo che anche il nostro Comune avvii una seria e costruttiva riflessione su quanto le istituzioni possono e debbono fare.

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