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Rossano, Ernesto Rapani su Enel: “No al termovalorizzatore”

ernesto-rapani-2A proposito del progetto da proporre ad Enel per una ipotesi di riconversione sul sito di contrada Cutura, sento il dovere, in qualità di Consigliere comunale nonché capogruppo di FdI-AN, di chiarire la posizione mia personale e del movimento politico del quale sono espressione.
Siamo gli unici che stanno affrontando la problematica con proposte concrete, frutto di studi e di approfondimenti in siti già operativi, dal primo giorno del nostro insediamento. Certamente non abbiamo atteso l’inizio di una campagna elettorale per parlare di proposte e di progetti che potrebbero essere la soluzione di problemi quali Rifiuti – Enel – Lavoro, con una possibile ripresa economica del territorio.
Non ci siamo mai sognati di parlare di termovalorizzatore, così come erroneamente apparso su Gazzetta del Sud di qualche giorno addietro.
Abbiamo le idee chiare ed abbiamo parlato di un altro progetto descrivendone addirittura il processo di lavorazione e di produzione.
Nel corso del laboratorio politico culturale Officina Jonio Italia, è  stato precisato che nell’ambito del nuovo paradigma energetico della generazione distribuita, l’impianto proposto per lo sviluppo sostenibile e il sostentamento energetico del territorio riguarda il trattamento della frazione organica dei rifiuti con recupero di energia ed ammendanti organici.
“Con il trattamento proposto, la frazione organica, anziché terminare in discarica viene riutilizzata mediante un impianto di separazione dell’umido per la rimozione dalla sostanza organica di tutte le impurità in modo da consentirne il trattamento anaerobico per la produzione di biometano ed humus stabilizzato, contribuendo in modo significativo alla soluzione di due gravi problemi: lo smaltimento del rifiuto umido e il progressivo impoverimento di sostanze organiche dei suoli agricoli. Le materie secche quali carta, ferro, vetro, alluminio, plastica con impianti automatizzati verranno separati ed integralmente recuperati per la vendita sul mercato, mentre dalla frazione secca energetica compressa in cubetti è possibile recuperare energia  con la produzione di syngas”.
La produzione di biometano come vettore energetico già in atto in quasi tutta Europa, rappresenta per l’Italia una nuova prospettiva in quanto è stata approvata dal decreto ministeriale del 05/12/2013, nonché normata con deliberazione del 12/02/2015 dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico.

In ossequio agli indirizzi comunitari, il sistema permette l’eliminazione pressoché totale (95%) dei materiali in discarica, il recupero di energia, la produzione di un ottimo ammendante organico da utilizzare nell’agricoltura, una sensibile riduzione dei costi di smaltimento per i cittadini, un significativo contributo alla diminuzione dei gas ad effetto serra, nonché la creazione di lavoro qualificato per il conferimento e il trattamento dei rifiuti.
Complessivamente il trattamento proposto che è quello utilizzato nelle nazioni europee più virtuose sul ciclo dei rifiuti quali Svezia e Danimarca, permette un recupero di materia di circa il 50% e ciò soddisfa i requisiti della legge di iniziativa popolare “rifiuti zero”.
Purtroppo non siamo stati ascoltati perché la sfortuna di questo nostro territorio è di essere amministrato da una classe politica che c’è ma è come se non ci fosse, incapace di far sentire la propria voce nelle sedi opportune in merito a problematiche serie, vedi il Tribunale, la Sanità, i Trasporti, i Rifiuti e la stessa Enel. Convinti che potrebbe essere una soluzione, quella da noi proposta, continueremo a parlarne organizzando incontri pubblici e facendo intervenire esperti del settore.

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