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Rossano, Enel: riesplode la protesta. Maestranze straniere

ROSSANO – Centrale Enel: riesplode la protesta. Presidio questa mattina all’ingresso del sito energetico di quel che resta dei lavoratori dell’indotto che incassano la solidarietà degli elettrici. Da quel che emerge s’ipotizza la presunta violazione degli accordi raggiunti a fine anno tra azienda, organizzazioni sindacali, Comune e Regione. Cosa sta accadendo? Sta accadendo che nelle ultime ore il colosso, che ha avviato lo smantellamento di uno dei quattro gruppi, ha dato in appalto i lavori ad aziende estranee al territorio ( e questo non costituisce un problema) che però utilizza personale esterno, prevalentemente stranieri, non considerando la manodopera locale sfiancata dalla mancanza di commesse. Sul posto il coordinatore area urbana Uil Luciano Campilongo. Il sindaco Stefano Mascaro è stato da poco informato e si sta recando in centrale.

AGGIORNAMENTO: il sindaco si è recato sul luogo della protesta e ha avuto modo di discutere con lavoratori e sindacati. Ha annunciato lo svolgersi di un incontro venerdì prossimo per fare il punto sullo stato della vertenza. Intanto il sit-in è stato sciolto.

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