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Rossano e i suoi “aghi della bilancia” alle prossime comunali

immagineSe c’è un dato che è rimbalzato di prepotenza dalle statistiche sulle ultime competizioni elettorali è l’influenza di personalità politiche in grado di far oscillare le preferenze nell’uno o nell’altro senso.

Potremmo definirli “aghi della bilancia” semplicemente perché, grazie ai loro consensi e alla capacità di attirare i continui apprezzamenti dei loro concittadini, potrebbero fare la differenza fra la vittoria e la sconfitta nelle prossime elezioni comunali. La campagna elettorale per la tornata amministrativa non è poi così lontana, un anno e mezzo passa in fretta e cominciare a riscaldare i motori, stabilire una tabella di marcia è un dovere, perché proprio gli esiti delle elezioni regionali hanno dimostrato che organizzazione e tempistica pagano e premiano. Pur non avendo messo in risalto questo territorio, la chiamata alle urne ha dimostrato ancora una volta che ci sono rappresentanti politici capaci di far risultare vincenti i loro programmi.

Prendiamo il caso di Giovanni Zagarese, Antonello Graziano, Francesco Beraldi, Ernesto Rapani, Giuseppe Graziano (dal quale Rossano si aspetta il vero cambiamento), Galdino Accroglianò (che ricompatta la famiglia del “vecchio lupo” della politica Zenobio), Stefano Mascaro, Patrizia Uva e Teodoro Calabrò: immaginando un discorso che prescinda da qualsiasi schieramento o connotazione politica, tutti insieme i candidati alle regionali che hanno fatto incetta di voti e quei consiglieri comunali d’esperienza e dall’azione politica decisiva potrebbero far la voce grossa nella formazione del consiglio comunale che verrà.  D’altro canto, oggi più che mai, risultano e risulteranno vincenti le alleanze politiche.

Li abbiamo definiti aghi della bilancia” non a caso: usando una metafora calcistica, potrebbero davvero dimostrarsi quei fuoriclasse che ti fanno vincere la partita più importante. In questo quadro potrebbe inserirsi un’altra variabile, sulle orme di un “terzo polo” di carattere “imprenditoriale”.

Ebbene sì, intorno a un programma politico ben definito potrebbe coagularsi un gruppo di imprenditori, senza alcun interesse per gli affari comunali, decisi a scendere in campo per mettere a servizio della comunità quei propri metodi aziendali risultati vincenti. Insomma, un preludio ad amministrative dall’esito, al momento, tutt’altro che scontato e che, forse, rispetto al passato riserveranno sorprese ancor più interessanti.

m. f.
s. t.

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