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Rossano, disposto divieto di avvicinamento per giovane accusato di tentato omicidio

tribunale-castrovillariLa seconda sezione del tribunale di Castrovillari, in composizione collegiale, ha disposto nei confronti di A.G., rossanese di 31 anni, il divieto di avvicinamento a S.P., di anni 18. La decisione, che accoglie la richiesta avanzata dal difensore dell’uomo, avvocato Ettore Zagarese, revoca ogni altra misura nei confronti del giovane. L’accusa mossa nei confronti del trentunenne rossanese è quella di tentato omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco in concorso con un’altra persona.
I fatti. Lo scorso luglio A. G. era stato tratto in arresto e associato alla locale casa circondariale da personale del locale commissariato di Polizia a seguito di misura cautelare emessa, sempre nello scorso luglio, dal Gip di Castrovillari. Il giovane era indiziato per un fatto accaduto a Rossano, in via Gran Sasso, dove S.P. sarebbe stato vittima di un agguato culminato con l’esplosione nei suoi confronti di alcuni colpi di arma da fuoco con un fucile caricato a pallettoni che lo colpivano al bacino e alla gamba destra. A seguito dell’accaduto, S.P. veniva prontamente trasportato all’ospedale di Rossano e sottoposto a intervento chirurgico con prognosi riservata.
Una complessa attività infoinvestigativa e intercettiva ha portato, in seguito, gli inquirenti a individuare in A.G. e in un altro soggetto, A.S. di 37 anni, i presunti autori del gesto. Il trentunenne, tuttavia, si è sempre dichiarato estraneo ai fatti. Per dimostrare la sua innocenza, la difesa ha fornito una serie di elementi, che sono attualmente al vaglio della Magistratura. Nei confronti del giovane rossanese pende ora un processo dinanzi al tribunale di Castrovillari e l’udienza è fissata per il prossimo 19 luglio.

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