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Rossano dacci una zampa, lettera aperta ai cittadini

Rossano dacci una zampaDi fronte alla ricezione dell’ennesima denuncia di cuccioli neonati abbandonati in un bidone dell’immondizia in zona Traforo, l’Associazione Rossano dacci una zampa ritiene opportuno fornire alcune precisazioni; non prima naturalmente di aver condannato il terribile e snaturato gesto messo in atto da un concittadino.
1) “Rossano dacci una zampa” non ha un rifugio e usufruisce  di stalli “casalinghi” sostenendo spese per cibo e cure veterinarie (ci siamo occupati di circa 70/80 cani sinora);
2) “Rossano dacci una zampa” oltre al recupero dei cani randagi svolge attività di sensibilizzazione attraverso banchetti pubblici ed organizzando eventi ed incontri con professionisti che mettono a disposizione di tutti le proprie conoscenze per affrontare il “problema” randagismo;

ROSSANO DACCI UNA ZAMPA: LE DONAZIONI RICEVUTE SONO IRRISORIE

3) “Rossano dacci una zampa” riceve dalle 12 alle 15 segnalazioni al giorno e i nostri telefoni squillano di continuo;
4) “Rossano dacci una zampa” non ha mamme a distanza del Nord, le  donazioni che riceve sono IRRISORIE e le risorse provengono da tesseramenti, mercatini e (soprattutto) autotassazione dei propri membri ;
5) “Rossano dacci una zampa” collabora e si confronta con gli Enti (dal Comune alla Regione).
Formuliamo petizioni, istanze, missive, comunicati ed esposti quasi quotidianamente;
6) “Rossano dacci una zampa” ha aderito al progetto “Zero cani in canile” e contribuirà fattivamente alla realizzazione di un sogno per cui i membri hanno sempre lottato;
7) “Rossano dacci una zampa” non può fare miracoli e chiede solo comprensione e collaborazione a tutti i Rossanesi!
Avete idea del dispendio di energie e di tempo? Avete idea dei sacrifici (anche economici) di un volontario?
Famiglia, lavoro, hobby…li abbiamo anche noi!

APPELLO AI CITTADINI AD AIUTARE E NON GIUDICARE

Siamo gente comune il cui operato, in una città in cui la sensibilità verso gli animali latita, viene anche disprezzato!
Una città dove ci sarebbero problemi più “seri” che i cani randagi! Come se il randagismo non fosse (al di là di una questione di sensibilità) anche spreco, disincentivo al turismo, un problema di igiene/sicurezza o degrado.

Allora cari concittadini non giudicateci ma aiutateci in questa battaglia aderendo al progetto “Zero cani in canile” ospitando temporaneamente, in casa, cani (specie cuccioli) in cerca di adozione ed esercitando un possesso responsabile sui VOSTRI cani: amateli, microchippateli (è obbligatorio e sanzionabile) e sterilizzateli!

 

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