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Rossano dacci una zampa: canile comunale, blocchiamo macchina del fango

rossano dacci una zampaL’associazione di lotta al randagismo Rossano dacci una zampa si inserisce nel dibattito che, da alcuni giorni, imperversa in particolare sui social circa la gestione del canile comunale. “Desolante e avvilente, il clima che si respira nelle ultime settimane – si legge nella nota -. Sulla gestione del canile comunale di Rossano accuse pesanti vedono coinvolti veterinari, Comune e l’ Associazione “Holly un angelo a quattro zampe”; che si è occupata del rifugio da giugno 2016 a dicembre 2017. In centinaia hanno postato commenti di condanna senza conoscere i fatti. Per molti è stata una ghiotta occasione per farsi la guerra e togliersi (vigliaccamente) qualche sassolino dalle scarpe. Minacce di morte e insulti, rivendicazioni e livore. Fa niente che non si conosce la verità: l’importante è denigrare!

Un teatrino squallido a discapito della credibilità delle istituzione e delle associazioni che perseguono il nobile fine della tutela degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento. Riportare fatti ed eventi ”per sentito dire” e’ servito unicamente a strumentalizzare l’accaduto e gli isterismi che fanno perdere il senso dell’umano di sicuro non facilitano le battaglie che portiamo avanti piuttosto alimentano la diffidenza. Ma ecco la parte più importante! I cani! Ci preme sottolineare che ieri mattina ci siamo recati presso il canile comunale per verificare la situazione. Le condizioni in cui vivono ATTUALMENTE i cani sono sostanzialmente buone. Certo non hanno una casa, non hanno abbastanza coccole, non sono liberi (parliamo pur sempre di un canile) ma non abbiamo constatato particolari criticità.

ROSSANO DACCI UNA ZAMPA: A NOI E VOI NON SPETTA GIUDICARE

L’ambiente è pulito, non vi sono casi disperati o cani trascurati e quelli bisognosi di cure sono tenuti sotto controllo dalla d.ssa Iole de Falco, direttrice sanitaria del rifugio, verso la quale riponiamo grande fiducia. Attualmente sono 158, erano circa 250 nel settembre 2016 e cioe’ a pochi mesi dal subentro dell’Associazione. Blocchiamo questa penosa macchina del fango!
Chi di competenza accerterà eventuali responsabilità, a noi e a voi non spetta giudicare.

Di certo è indispensabile coinvolgere i volontari affinché il canile non diventi una prigione a vita e, tralasciando ogni altra cosa, se ci sono stati evidenti miglioramenti negli ultimi anni è soprattutto merito loro! Nel frattempo, per quanto ci è possibile (visto e considerato che questa associazione è quotidianamente e disperatamente impegnata nella lotta al randagismo) daremo il nostro contributo vigilando e impegnandoci a far adottare i cani ospitati, nella speranza che il polverone sollevato possa essere servito da lezione a TUTTI.

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