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Rossano,Corso Storia della Calabria: il resoconto della prima giornata

storia della calabriaGrande riscontro per il corso sulla Storia della Calabria, iniziato nei giorni scorsi. Il corso promosso dagli Assessorati alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Rossano. In collaborazione con l’Università Popolare “Ida Montalti”, diretta dal Preside Giovanni Sapia. Il resoconto del professor Franco Emilio Carlino, membro dell’Università Popolare.

STORIA DELLA CALABRIA, CARLINO: LO SCOPO E’ VALORIZZARE LA NOSTRA STORIA DEL NOSTRO TERRITORIO

“Un evento molto atteso, quale quello della promozione della storia della Calabria, che vede coinvolte diverse scuole della Città. Un resoconto tra cronaca e riflessione, in cui sottolineare come tali circostanze vadano intelligentemente raccolte. Lo scopo è trasmettere a un ampio uditorio proposte mirate a valorizzare quella che è stata la storia del nostro territorio. Nel nostro caso quella della Calabria. Perché si arrivi ad avviare un dibattito a tutto campo, anche sul futuro della stessa Regione partendo proprio da quanto saremo in grado di acquisire. Sono sicuro, inoltre, che l’occasione ci aiuterà a comprendere meglio non solo la conoscenza della nostra terra. Ma che sarà soprattutto utile per sostenere la nostra cultura. Facendola conoscere agli altri e alle nuove generazioni. Pertanto, partire principalmente dalla Scuola era indispensabile. Ed è quello che con questo Corso l’Università Popolare ha inteso fare. Una Scuola che dovrà necessariamente essere più attenta al curriculo della storia locale. Come trampolino di lancio per sviluppare poi i grandi temi della storia nazionale e universale.

STORIA DELLA CALABRIA: IL PROGRAMMA

La giornata d’apertura si è tenuta nella Sala Rossa di Palazzo S. Bernardino. Il Corso di Storia della Calabria sul tema: Immagine Geografica. Dalla Preistoria al Bruzio Romano. A relazionare è stato il professore Fausto Cozzetto dell’Università della Calabria. Alla presenza degli Assessori alla Cultura, Serena Flotta e dell’assessore alla Pubblica Istruzione Angela Stella. Egregiamente coordinati dal Vice Direttore dell’Università Popolare, Professore Gennaro Mercogliano. In un sala numerosa e qualificata, il professore Mercogliano, dopo i saluti, ha sottolineato l’impegno ormai quasi quarantennale dell’Università Popolare. A favore della cultura e della formazione nella città di Rossano e nel territorio circostante. Con numerosi convegni e seminari che hanno richiamato a Rossano personalità di spicco nei vari campi del sapere. Lo stesso ha concluso il suo intervento di presentazione offrendo al relatore un ricco ventaglio di motivazioni molto utili al successivo dibattito. È poi intervenuto il Dott. Francesco Rapani per portare il saluto appositamente scritto per la circostanza dal Direttore, Prof. Giovanni Sapia.

STORIA DELLA CALABRIA: GLI INTERVENTI

Successivamente sono intervenuti gli assessori alla cultura e pubblica istruzione. Ognuno dei quali ha tenuto a sottolineare le motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione Comunale, a sposare l’iniziativa dell’Università Popolare di Rossano. Calandola nel vasto e articolato tessuto scolastico della Città allo scopo di favorire la proposta formativa attraverso un percorso itinerante. Con il coinvolgimento delle diverse realtà scolastiche. Motivate a collaborare con Università Popolare e Amministrazione Comunale, un esteso pezzo di Storia. Caratterizzato dalle numerose situazioni, fatti e vicende storiche che  nei secoli hanno accompagnato la nostra Calabria. Ad iniziare dalla Preistoria sino alla Calabria repubblicana. Sono certo che il complessivo percorso aiuterà non solo a riflettere. Ma certamente offrirà anche concrete opportunità per comprendere le nostre origini, la nostra identità, i nostri padri fondatori.

Sono seguiti, infine, i saluti del Presidente del Consiglio Comunale di Rossano, Rosellina Madeo e la relazione alquanto articolata del prof. Fausto Cozzetto.

STORIA DELLA CALABRIA, L’INTERVENTO DEL PROFESSORE COZZETTO

Il punto di partenza sul quale il prof. Cozzetto ha incardinato e sviluppato l’argomento del giorno ha riguardato l’aspetto geografico della Calabria. Considerata quale “regione mediterranea”. “Tutti sappiamo che la Calabria è la parte estrema della Penisola italiana, la punta dello stivale, come abitualmente si denomina. Uno sguardo  accurato fa perdere la sua precisione. La Calabria assunse questa denominazione sostitutiva dell’antica, ma non primigenia denominazione di Terra dei Bruzi, circa tredici secoli fa. Un argomentazione articolata, quella del prof. Cozzolino. Passando dalla dominazione di Rossano da parte dell’Impero Bizantino e della sua organizzazione territoriale, alla prima importante immagine complessiva della Regione. Che coincide con il Sedicesimo secolo, cioè il Cinquecento.

Nel 1589, a fine secolo, Prosperio Parisio un intellettuale calabrese, cosentino di origine, pubblica una delle meglio riuscite tra le più antiche carte geografiche della Regione.  Il contributo del Professore Cozzolino continua parlando del vasto arco temporale, periodo Paleolitico sino al Bruzio romano. Spaziando dal ritrovamento della Grotta del Romito, situata nelle vicinanze dell’attuale Papasidero, al periodo protostorico con particolare attenzione al Golfo di Sibari, con gli insediamenti  di località Broglio di Trebisacce, che ha segnato la svolta per la Calabria. Tutto ciò trova conferma nel fatto che in questi villaggi si sia manifestata una continuità di presenza umana quasi millenaria.

STORIA DELLA CALABRIA, COZZETTO: DAGLI ENOTRI ALLA MAGNA GRECIA

Nell’ampio excursus storico, il prof. Cozzolino ha parlato poi degli Enotri sulla costa jonica e degli Ausoni su quella tirrenica. In questo convulso movimento di popoli sono le notizie sicure sull’insediamento nella Calabria Jonica a partire dall’ultimo decennio del 700 a.C. Con gli abbondanti nuclei di coloni provenienti dalla Grecia in particolare di etnia dorica, e di etnica jonica”.  E’ stato messo in evidenza anche la qualità del territorio jonico calabrese, in particolare, ricco di acqua per la presenza di numerosi fiumi e torrenti. Questo spiega il relatore, il perché sulla costa jonica si siano venute a formare città importanti come Sibari, Crotone e Locri che successivamente si dislocarono anche sul Tirreno dove formarono altre colonie come Amantea, Belvedere, Vibo Valentia. A tutti è nota la rivalità tra Sibari e Crotone. Un conflitto tra le maggiori città magno-greche che nel corso del V secolo, a.C. si insediarono nei territori interni e montani della Calabria.

STORIA DELLA CALABRIA, COZZETTO: I BRUZI E I ROMANI

Mentre sulla costa dell’Alto Tirreno iniziarono ad affacciarsi i Bruzi. Nel concludere la sua relazione il prof. Cozzetto ha inteso mettere in risalto come “I Romani lasciarono nel Millennio circa del loro dominio sulla regione (dal III secolo a.C. al VII secolo d.C.), assai poco che assomigliasse alla civiltà magno-greca. Dal punto di vista economico e sociale. Vi lasciarono certamente una lingua, quella latina, che fu adottata in tutta la regione e che lasciò tracce ed eredi importanti anche quando il loro dominio si era dissolto. Vi lasciarono un cristianesimo che si diffuse sin dal primo secolo d.C. […]  I lavori hanno avuto termine con il compiacimento del vasto uditorio ed alcuni interventi che hanno animato il dibattito e arricchito il tema trattato.

 

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