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Rossano – Corigliano, il dramma infinito dell’ex statale 106

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Un recentissimo incidente avvenuto sull’ex statale 106

di MARTINA FORCINITI
Un percorso minato tra incroci e intersezioni ad alto rischio, scarsa visibilità e immancabili guidatori della domenica regolarmente beccati a sfrecciare sull’asfalto. Sempre troppo veloci. Si parla di una strada, l’ex statale 106 jonica, che lambisce la soglia dell’approssimazione. Se è vero, come lo è, che alle spalle di questa infrastruttura – che si fa presto a definire una bella mulattiera – c’è una storia trentennale e controversa. Pienamente in linea con quel paradigma calabrese che ha essenzialmente a che fare con un quadro di lacune e superficialità. “Ad oggi, ancora non si riscontra alcuna volontà di intervento”.  Non transigono i cittadini delle popolose contrade Piragineti e Petraro. Costretti quotidianamente a subire il grave disagio di un’arteria gruviera. Talmente malridotta e trascurata da costituire un serio pericolo per chiunque vi transiti.

D’altro canto, questa lunga striscia d’asfalto che unisce Rossano e Corigliano è una via di comunicazione chiave. Percorso privilegiato persino per i mezzi di soccorso. E il cui passaggio viene spesso e volentieri pregiudicato dal traffico giornaliero non solo di automobili e motocicli, ma anche di tir, autoarticolati, trattori agricoli. Una vera e propria mandria di bisonti della strada con cui fare i conti, nella consapevolezza che la perdita di controllo dei mezzi su questo fazzoletto sgualcito di bitume è un rischio realistico. Quasi tangibile.

ROSSANO – CORIGLIANO, SULL’EX STATALE 106 ALMENO UN INCIDENTE AL MESE

ex statale 106“Gli incidenti? Almeno uno ogni mese – ci racconta chi percorre abitualmente la ex 106 –. È una vergogna che in tanti anni di segnalazioni non si sia riusciti a garantire la necessaria manutenzione alla strada”. E in effetti tra svincoli che sembrano ingarbugliarsi nella giungla di erbacce e nella selva di avvallamenti, con lampioni assenti o il più delle volte spenti, il grado di trascuratezza e degrado è imbarazzante. C’è poi ancora il dramma infinito legato allo stretto pontino di catrame (soli 3 metri circa di larghezza a doppio senso di circolazione) che spacca in due l’arteria. E che, in tema di bilanci, sul groppone della coscienza porta il peso di centinaia di incidenti.

“La Provincia (ente competente, ndr) – lamentano ancora i cittadini – dovrebbe mantenere alta l’attenzione.  Prima di pagare il salatissimo prezzo di una tragedia che potrebbe accadere in qualsiasi momento”.

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