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Rossano: conurbazione, monsignor Satriano in comune

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Da sinistra il consigliere comunale Adele Olivo, il sindaco di Rossano Giuseppe Antoniotti, l’Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati Mons. Giuseppe Satriano ed il consigliere comunale Patrizia Uva

satriano-comune-3Proseguire nell’edificazione di un cammino comune, fatto di sinergie e sussidiarietà, per contribuire all’atteso riscatto sociale, economico e turistico del nostro territorio. Dalla necessità di garantire nuovi locali, più idonei e confortevoli alla mensa Caritas diocesana, per finire alla vincente promozione non solo del Codex Purpureus Rossanensis ma dell’intero patrimonio storico-artistico-religioso custodito nel centro storico, passando dalla concretizzazione della proposta di conurbazione delle Città di Rossano e Corigliano, di cui proprio il Governo Antoniotti si è fatto nuovamente promotore. Un progetto, questo, possibile solo se si avvia un processo culturale virtuoso tale da coinvolgere tutte le forze sociali. E quindi i cittadini. Che dovranno essere i protagonisti di questo programma di unificazione delle due principali comunità della Sibaritide.
Sono stati questi i temi sui quali stamani (lunedì 1 dicembre) il Sindaco Giuseppe Antoniotti ed i rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale si sono confrontati con il neo Arcivescovo di Rossano-Cariati S.E. Mons. Giuseppe Satriano, in visita ufficiale al Palazzo di Città. Ad accogliere il Presule nella sede municipale, oltre al Primo cittadino, anche il Presidente dell’Assise civica Vincenzo Scarcello. Un incontro iniziato con il consueto scambio di doni. L’Amministrazione Antoniotti ha omaggiato il Presule di un trittico di oggetti liturgici (Calice, Pisside e Patena) in legno d’ulivo intarsiato, mentre l’Arcivescovo ha consegnato al Sindaco una lastra d’argento con la riproduzione del dipinto dell’Achiropita, realizzato con la tecnica dello sbalzo a mano. Entrambe le opere sono state realizzate dal giovane maestro orafo crosiota Domenico Tordo.
Vogliamo proseguire – ha esordito il Sindaco Antoniotti, porgendo il benvenuto a Mons. Satriano – quel percorso virtuoso, intrapreso con Mons. Marcianò e che ci ha sempre visti di finaco alla Chiesa diocesana nell’affrontare i grandi problemi sociali della nostra Città e del territorio. Oggi vogliano andare oltre, programmando un più proficuo cammino nell’affrontare insieme le grandi questioni che interessano il territorio, dallo sviluppo turistico per finire al progetto di unificazione delle comunità di Rossano e Corigliano. In ambito sociale – ha aggiunto Scarcello – abbiamo necessità di continuare a confrontarci per ampliare ancora di più la già funzionante e vasta rete dei servizi, partendo proprio dall’individuazione di una nuova sede logistica più ampia e idonea dove poter allocare la mensa Caritas diocesana.
Dal canto suo l’Arcivescovo Satriano, anche nella circostanza odierna, ha sottolineato l’importanza di attuare quel progetto virtuoso di conurbazione. A patto che – ha sottolineato Satriano – ci sia un movimento dal basso e che, dunque, siano i cittadini i principali artefici dell’attuazione di questo programma che altrimenti rimarrebbe una scatola vuota, senza anima né storia. Dall’inizio di questa mia esperienza di Pastore nella Diocesi di Rossano-Cariati – ha proseguito l’Arcivescovo – ho avuto modo di percepire che le molteplici municipalità e i campanilismi hanno impoverito questo territorio. Non serve parlare di conurbazione se non si ha l’oggettiva capacità di camminare insieme. Un programma di unità territoriale – questo l’inciso di Satriano – necessita diun’evoluzione culturale e non di imposizioni politiche. E Rossano può diventare il lievito per far fermentare questo processo di unificazione, che deve essere prima di tutto sociale e poi economico. Se si partirà da queste premesse, che vedo vive nelle volontà dell’Amministrazione comunale, anche la Chiesa diocesana offrirà il suo prezioso contributo di cittadinanza attiva, attraverso l’informazione e la sensibilizzazione mirata alla concretizzazione di questa ambiziosa idea. La quale dovrà servire, innanzitutto, a potenziare i servizi esistenti e riacquisire i servizi persi.
Diverse, inoltre, le sollecitazioni giunte dagli Assessori e dai Consiglieri comunali presenti. Soprattutto in ambito di Politiche sociali e del Turismo. Sulle quali Mons. Satriano ha illustrato sinteticamente quella che sarà la linea del suo Magistero. Per lenire i bisogni della gente – ha detto – serve maggiore cooperazione tra la Chiesa e le Istituzioni. Con il Sindaco condivido quella persistente domanda di lavoro e dignità che emerge da più parti della nostra società. Esiste una condizione endemica di gente in difficoltà perenne, accentuata perlopiù dalla piaga dell’usura e del gioco d’azzardo. Ma per far fronte a questa situazione – ha aggiunto ancora l’Arcivescovo ricordando la sua esperinza da missionario – è indispensabile capire le difficoltà. Ascolto, verifica e azione: questo il criterio che bisogna adottare – ha concluso Satriano – per far fronte all’incesante richiesta di aiuto che giunge dai bisognosi.

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