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Rossano: consuntivo 2014, tutti i numeri del rendiconto

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Consuntivo 2014, è stato chiuso un rendiconto finanziario vero, concreto e reale. Che ha messo in evidenza il grande lavoro che l’Esecutivo Antoniotti sta mettendo in campo per risanare le casse dell’Ente. Certo, non è un bilancio perfetto né è corretto dire che ci troviamo dinanzi ad una situazione finanziaria ottimale. Ma ribadiamo la convinzione che non c’è modo migliore di gestire le risorse pubbliche rispetto a quanto finora fatto. Esiste, infatti, un problema di fondo che rende difficile la gestione e la chiusura dei bilanci: la maggior parte dei contribuenti del Mezzogiorno non ha più la disponibilità economica per poter pagare le bollette. E questo per colpa delle scellerate politiche economiche imposte dal Governo centrale che, soprattutto negli ultimi anni, ha inserito una selva di nuove imposte e tasse, tagliando, di contro, milioni di euro di trasferimenti. Quindi, anche se l’Amministrazione comunale adottasse, così come sta facendo, tutte le procedure di riscossione messe a disposizione dalla normativa vigente purtroppo non si raggiungerebbero gli obiettivi sperati.
È quanto hanno ribadito il sindaco Giuseppe Antoniotti e l’assessore al Bilancio Sergio Stamile nel corso della conferenza stampa, tenutasi stamani (martedì 12 maggio 2015) nella sala Giunta del Palazzo di Città, convocata per chiarire, con gli operatori dell’informazione, anche numeri e contenuti del Conto Consuntivo 2014 approvato nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale.
Di seguito, un report dei dati relativi ai residui attivi del rendiconto, oggetto delle polemiche sollevate negli ultimi giorni dai diversi gruppi di Opposizione.
Tassa sui rifiuti (TARI) da un accertamento di 5.350.000 di euro, sono stati riscossi solo 1,5milioni con la formazione di residui attivi per circa 3.850.000 di euro.
Imposta municipale unica (IMU) da un accertamento di circa 5.400.000 di euro sono stati riscossi circa 3.700.000 di euro formando così residui attivi per circa 1.600.000 di euro.
Solo da queste due imposte si rileva che si sono formati residui per un totale di circa 5.500.000 di euro. Questo, nonostante dal 2012 al 2014 si sia registrato un incremento di riscossioni per quanto riguarda i tributi minori: Imposta Comunale sulla pubblicità e occupazione suolo pubblico, nonché un incremento di riscossioni per accertamenti ICI e TARSU, che nel 2013 hanno portato ad un incremento di 526.000 euro e nel 2014 di 1.100.000 di euro.
Un ulteriore voce di capitolo che partecipa alla formazione dei residui attivi è il Canone idrico 2014 che ammonta a circa 1.000.000 di euro. Dei quali ad oggi risulta zero incasso in quanto non sono state ancora inviate le bollette ai cittadini. Ancora. Rimborso spese per gli uffici giudiziari da riscuotere dal Ministero di Grazia e Giustizia per circa 500.000 euro; e dalle Royalties pregresse di circa 1.000.000 di euro che risultano non riscosse e quindi presenti nei residui attivi. Ultimo dato, ma non meno importante, che ha inciso in modo rilevante sulla formazione di nuovi residui, è costituito dalla previsione in bilancio, della somma di circa 14.000.000 di euro quale Trasferimenti da parte della Regione Calabria per il Depuratore Consortile. Infatti ad oggi non sono stati trasferiti e quindi nemmeno riscossi e pertanto fanno parte dei residui attivi. Per un totale di residui attivi pari a circa 22.000.000 di euro.
Inoltre, la spesa corrente del 2014, scorporata dai due debiti fuori bilancio, non preventivabili, di circa un milione di euro, è ulteriormente diminuita rispetto al 2013. È stata ridotta la spesa del personale, rispettando i vincoli previsti dalla legge 296/2006, dal D.L. 78/2010 sulla spesa del personale a tempo determinato, ed a quelli sulle assunzioni di personale a tempo indeterminato. La riduzione dell’anticipazione di cassa è stata di circa 600.000 euro. Sono stati rispettati il Patto di stabilità e sei parametri deficitari su dieci. Tutto questo a fronte dell’ennesima riduzione dei trasferimenti statali di 1.400.000 di euro.

 

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