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Rossano, il Codex torni presto

codex-purpureus-mostrato-a-papa-francescoIl 2015 sarà l’anno del Codex Purpureus Rossanensis e ci si sta preparando a valorizzare al meglio l’antico reperto, simbolo sacro portatore della “buona novella” ed emblema della nostra cittadina. A Rossano il nostro Codice, del V-VI secolo, arrivò nel periodo di massimo splendore dell’influenza bizantina. La città l’ha custodito sempre e difeso dalle scorrerie di invasori, fino al giorno del suo ritrovamento all’interno della Cattedrale intorno alla metà del 1800. Da lì in poi diventò l’ospite più importante del museo Diocesano.
Oggi il Codex si trova a Roma all’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario, per essere studiato approfonditamente. Il Libro già dall’anno scorso diventa oggetto di un’indagine, in gergo tecnico, diagnostica che coinvolge numerosi esperti in ambito artistico, storico, fisico, ecc. per riuscire a risolvere alcuni aspetti rimasti ancora sconosciuti e soprattutto per mettere a punto le migliori tecniche per evitare che il bene sia facile preda di agenti atmosferici esterni (umidità in particolare).  Per questo motivo l’Evangeliario è stato ed è protagonista di alcuni convegni: uno fra tutti la mostra “Classicità ed Europa. Il destino della Grecia e dell’Italia” tenutasi a Roma a Palazzo Quirinale l’anno scorso . Proprio in quell’occasione il Codex fu ammirato dal Presidente Giorgio Napolitano e da altre cariche istituzionali, riconoscendone l’importanza culturale e promuovendone la valorizzazione come bene per l’intera Umanità. Il ritorno del nostro Libro Sacro però deve necessariamente seguire ad un miglioramento dell’alloggio e della teca che lo custodirà, magari sfruttando le nuove tecniche di conservazione con le vetrine condizionate usate a Roma. Da ultimo si sta parlando molto di valorizzazione del Codex ed ognuno sta dicendo la sua, come il consigliere Lorenzo Antonelli che ha raccolto le considerazioni del nostro settimanale su come creare intorno a questa risorsa un inizio di turismo più all’avanguardia. “L’Eco dello Jonio”, a dire la verità, ha fatto molto di più, soffermandosi su un parallelo con i Sassi di Matera, nominata città della Cultura. Ebbene, il nostro titolo “Il Codex Purpureus come i Sassi di Matera” non è solo titolone come polvere negli occhi: noi, anche se qualcuno ha dimenticato di ricordarci come i veri promotori, ci crediamo davvero nella possibilità di creare qualcosa di tangibile e ci stiamo già attivando, cercando di sollecitare anche le istituzioni, come il sindaco di Matera che inviteremo nella Città del Codex per promuovere Rossano e l’area jonica. Restiamo fiduciosi nelle figure del nostro nuovo vescovo, dell’arcivescovo Nunnari, del prossimo governatore della regione e del neo presidente della Provincia Mario Occhiuto. Del resto, iniziamo nel dare a Cesare quel che è di Cesare.

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