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Rossano: centrodestra in cerca di identità, nel centrosinistra i vecchi volponi tarpano le ali delle nuove leve

di SERAFINO CARUSO

comune-rossano“Sono pronto a ricandidarmi”: con queste parole il Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, ha rotto il silenzio politico circa le prossime elezioni comunali di primavera per il rinnovo del Consiglio comunale.
Un silenzio che stava iniziando a diventare preoccupante. E lo ha fatto, dietro nostro indiretto impulso, con eleganza e decisione. Sempre parlando al plurale (il “noi” come forza di maggioranza) e mettendo davanti a tutto e tutti il progetto politico riavviato nel 2011 da maggioranza e giunta comunale. Antoniotti ha offerto la sua disponibilità ad essere ricandidato. Non ha detto che si ricandiderà. Il suo nome farà parte della rosa.
Da cui poi il coordinatore provinciale di Forza Italia Giuseppe Graziano dovrà scegliere chi sarà il prossimo candidato a Sindaco del centrodestra.
Che potrebbe non essere Antoniotti. Ma sappiamo che lui ci tiene molto. E, come affermato da taluni, lo meriterebbe anche. Anche sol per una questione di riconoscenza della sua parte politica, del suo partito, a quanto fatto in mezzo ad un mare di difficoltà. Finanziarie, politiche ed economiche.
Non dimentichiamo che una rappresentanza si è dissociata, unendosi al pensiero di Graziano. Il quale non lo vede come futuro candidato. Graziano affiancato da Geppino Caputo. Che sottotraccia sta lavorando, sta sondando il “terreno” affinché conosca meglio gli umori della città. Caputo viene da un’esperienza di consigliere regionale che lui stesso ha più volte definito come la più brutta di tutta la sua carriera politica. Per i cattivi rapporti con Scopelliti. Per il fatto di non aver potuto incidere tanto nella linea del centrodestra regionale. In effetti, questo territorio ha perso tutto anche grazie ad una Regione assente e, possiamo ben dire, anche ostile a questa parte della Calabria.
Allora non sarebbe da escludere un Caputo candidato Sindaco, anche se si è trincerato dietro un tombale silenzio. Lo farebbe per riscattarsi. Per ritornare in auge. In effetti da Sindaco, soprattutto il “primo” Caputo, ha fatto bene. Ha rilanciato una città. Che adesso sta messa peggio di come lui la trovò nel ’93.
Ma Caputo sta bene a tutti? Se Antoniotti non gode della stima di un buon numero di consiglieri di maggioranza (che davanti gli fanno la bella faccia e poi lo pugnalano alle spalle), Caputo non sta di certo meglio. Anche se il suo “zoccolo” duro ce l’ha. Un centrodestra che deve fare però i conti con altre anime.
Di Rapani sappiamo che si candida e sta lavorando alla formazione delle sue tre liste. Ma c’è anche una donna che scalpita.
E si chiama Patrizia Uva. Consigliere che alle ultime amministrative ha preso quasi 700 voti. Una enormità. E che gode, anche grazie alla sua associazione “Ali libere” che opera nel volontariato e nel sociale, di un valido supporto elettorale. Possibile ago della bilancia nella sua schiera politica. Insieme a lei si candideranno anche i figli Mirko, futuro avvocato, ed Anna Grazia, neodottoressa in scienze dell’educazione. Alle spalle un bel bacino di voti, grazie anche alla stima che gode il Cav. Gino Uva, suo padre. La Uva candidata Sindaco? Provocazione o verità? Il rapporto di “amore-odio” con Caputo, come si evolverà? Noi crediamo in una quadratura del cerchio.
Certo, in un centrodestra già abbastanza diviso (anche se poi, come per magia, al momento del voto le divergenze e le guerre si placano), un altro candidato a Sindaco sarebbe davvero l’assist migliore per il centrosinistra.

ROSSANO – Mentre da altre parti rispuntano i soliti nomi, protagonisti di una politica vecchia, obsoleta e soprattutto artefice di quanto adesso Rossano sta pagando (con gli interessi), c’è anche chi sta lavorando ad una soluzione diversa. Magari ancora non del tutto oleata, magari non ancora pronta per affrontare determinate situazioni. Ma certamente nuova.
È il caso di due movimenti. Anzi, di un’associazione e di un movimento. La prima è Terra e Popolo, che ha ufficializzato già da diversi giorni il suo candidato a Sindaco: il giovane Flavio Stasi. Il secondo è il Movimento 5 Stelle. Che a Rossano è riuscito a ricucire uno strappo al suo interno e che sta lavorando (seguendo determinai passaggi e precise regole interne) alle candidature. Sia per i consiglieri che per il Primo cittadino.
Diversi i papabili: tra i più accreditati Anna Minnicelli, Giulio Cavallo, Cataldo Otranto. Ma, al di là dei nomi, il Movimento dà molta importanza alle regole interne. Ed il 6 novembre ci sarà la presentazione del “cronoprogramma”, vale a dire il decalogo del Movimento.
Le regole da seguire per le candidature. Ad ogni modo, i grillini si stanno muovendo, anche se non vogliono sbagliare nessuna mossa. Le scelte sono importanti. Sbagliare adesso significherebbe mandare tutto in aria. Ma un candidato a Sindaco autorevole ci vuole, in quanto a preparazione, contenuti, carisma e voglia di fare. Stasi, dal canto suo, prosegue per la sua strada. Ed è qui che i collegamenti con quanto sta accadendo nel centrosinistra sono più che mai naturali. Allora: il Pd vuole la primogenitura nella scelta del candidato Sindaco.

La minoranza consiliare è spaccata ed una parte vorrebbe Leonardo Trento. Per i Comunisti l’ing. Giuseppe Marincolo correrà da solo. A meno che non si troverà un’intesa. Ma non sarebbe stato meglio, per il centrosinistra tutto, mettere da parte i vecchi dinosauri ed appoggiare un giovane? Si parla tanto di giovani in politica. Di donne.
Ma dove sono i giovani e le donne nel centrosinistra così come nel centrodestra? Ovvero, ci sono ma non li fanno contare. Ed invece sarebbe il caso che, dall’alto della loro esperienza, i “vecchi volponi” si mettessero da parte e lavorassero da supporto per un giovane, uomo o donna che sia. Le intelligenze non mancano. È solo questione di volontà. Ed è vero il potere logora chi non ce l’ha. O meglio: logora chi ce l’aveva ed ora non ce l’ha più.

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