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Rossano, cartelle pazze Soget: Comune accoglie proposte FdI

Cittadini in protesta davanti al Comune

Questione cartelle pazze So.G.E.T.: stamattina protesta simbolica di cittadini davanti al Palazzo comunale di Rossano in Piazza SS. Anàrgiri. L’iniziativa, ideata dal Capogruppo di Fratelli d’Italia-AN in Consiglio comunale, Ernesto Rapani, ha visto la partecipazione di un’esigua rappresentanza di cittadini. Ma comunque sufficiente per dimostrare che il problema è molto sentito e che gli utenti, che si stanno vedendo recapitare a casa cartelle con esosi avvisi di pagamento e ordinanze ingiunzioni riferiti a tributi locali quali Tari, Tarsu, canone idrico e Imu, sono esasperati. Con Ernesto Rapani erano presenti anche i Consiglieri comunali di coalizione Maria Granieri e Raffaele Vulcano.

LE RICHIESTE DI RAPANI CONDIVISE E ACCOLTE DALL’ASSESSORE CANDIANO
BILANCIO

L’Assessore Nicola Candiano

Gli avvisi di pagamento sono ritenuti, nella maggior parte dei casi, illegittimi. In quanto o prescritti, o pagati da altri coobbligati in solido. O, per Imu e Tarsu, per sanzioni riferite a “infedele denuncia” sulla distanza dei cassonetti della spazzatura dall’immobile, per la destinazione d’uso dell’immobile, per l’esatta metratura dell’immobile. Una delegazione dei cittadini in protesta, guidati dal Consigliere Rapani, è stata ricevuta dall’Assessore comunale Nicola Candiano, in rappresentanza del Sindaco Stefano Mascaro. Al Comune di Rossano, “nella veste e qualità di Ente Impositore ed a tutela dei cittadini illegittimamente perseguitati da arbitrarie ingiunzioni di pagamento e azioni esecutive del patrimonio” Rapani e i cittadini hanno avanzato alcune richieste. Tutte accolte positivamente dall’Assessore Candiano.

IL DETTAGLIO DELLE RICHIESTE
  • Ordinare alla Soget Spa l’immediata sospensione di tutte le attività di riscossione divenute esecutive per giorni 90;
  • Predisporre un apposito modulo per le richieste di accertamento in autotutela da parte dei contribuenti;
  • Emanare un Avviso Pubblico alla cittadinanza per consentire l’adeguamento della superficie catastale da assoggettare a tassazione secondo il metodo TARES e farlo decorrere dal 01-01-2014;
  • Sospendere gli Accertamenti e gli Avvisi recapitati alla cittadinanza inerenti gli anni 2010-2011-2012-2013 in quanto il Comune utilizzava il regime TARSU e pertanto l’amministrazione comunale potrebbe accettare la tassazione dell’80% della superficie inficiando nei fatti la infedele dichiarazione;
  • Utilizzare gli importi pagati dai cittadini a seguito delle Notifiche da parte della società che gestisce la riscossione come acconto sulle annualità scoperte;
  • Annullare le richieste di integrazioni documenti in quanto gli uffici sono già in possesso di quanto occorre e procedere ad accertamento in autotutela circa l’esatta dichiarazione del contribuente con tecnici  dell’ente comunale;
  • Procedere ad un controllo circa la prescrizione dei tributi locali e della irrogazione delle sanzioni sul presupposto che l’atto interruttivo della prescrizione è da intendersi  tempestivamente notificato nel momento in cui entra nella sfera di conoscenza del destinatario e quindi nel momento in cui viene ricevuto dallo stesso (o nel caso di mancato ritiro del plico postale decorsi gg 10 dal rilascio dell’avviso in cassetta), in quanto “atto recettizio” e conseguentemente revocare l’incarico di riscossione per i tributi  e la sanzioni prescritti;
  • Procedere ad un controllo circa la reale situazione debitoria degli coobbligati in solido in presenza di avvenuto pagamento da parte di uno degli obbligati con sgravio delle relative posizioni
  • Adottare ogni altro provvedimento ritenuto opportuno.

 

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