Home / Breaking News / Rossano, Caracciolo: “Radicale riorganizzazione del Comune”

Rossano, Caracciolo: “Radicale riorganizzazione del Comune”

di REDAZIONE

caracciolo-2Annunciando la data del prossimo incontro con la cittadinanza, fissato per sabato 21 alle ore 19 in Piazza B. Le Fosse, Tonino Caracciolo – candidato a sindaco del movimento #RossanoFutura – puntualizza che sarà “una diversa e più funzionale organizzazione del Comune la condizione per fare un buon lavoro per la Città e per essere al servizio delle persone. Ecco perché tra gli obiettivi prioritari del nostro programma politico-amministrativo vi sono: la riduzione dei servizi inutili e l’istituzione di nuovi e più utili alla comunità; la radicale innovazione attraverso la telematica e l’erogazione di servizi in rete; la correlazione tra gli obiettivi ed i risultati dei dirigenti, che saranno subito ruotati, attraverso sistemi neutri di verifica; la valorizzazione e riqualificazione del personale e la riduzione del numero dei dirigenti con l’istituzione della figura del segretario generale con funzioni di direttore generale.
Immaginiamo – continua Caracciolo – un Comune efficiente e trasparente, riorganizzato per i nuovi ruoli che gli Enti Locali vanno assumendo (agenda digitale, smart city, città sostenibile, fondi europei) con la ristrutturazione radicale dell’organizzazione, con la riduzione e la rotazione dei dirigenti, non ultimo la creazione di un team interno che si dedichi immediatamente al risanamento finanziario dell’ente. Un Comune che sappia ottimizzare l’organizzazione delle risorse umane, ponendo fine all’interfaccia clientelare ufficio/assessore/dirigente ma avviando progetti di riqualificazione ed affrontando una volta per tutte l’annoso problema del personale Lsu-Lpu al quale occorre ridare la dignità di un lavoro stabile.

Aderire, infine, all’osservatorio delle smart city dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) per digitalizzare la Pubblica Amministrazione. Questo fa sì che il Comune abbia accesso ad una rete di Comuni che hanno sperimentato buone pratiche o realizzato progetti positivi sul territorio, come la de-materializzazione dell’archivio, l’eliminazione della trasmissione dei dati cartacei, l’utilizzo di sistemi di cloud computing. L’adesione all’osservatorio – conclude Caracciolo – fa sì che l’ente possa partecipare a particolari finanziamenti sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, sulla contaminazione sociale all’era digitale ed alla creazione di start up”.

Commenta

commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*