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Nel Chiostro di San Bernardino a Rossano la presentazione del Cammino Basiliano

In un unico cammino circa 1100 km con 72 tappe, strutture ricettive, guide locali, amministratori ben disposti a promuovere il proprio territorio

rossanoNell’area urbana di Rossano, ospitata dalla suggestiva cornice del Chiostro di S. Bernardino, si è svolta la presentazione del “Cammino Basiliano”. Dopo il saluto dell’Assessore Tiziano Caudullo che ha sottolineato l’importanza che riveste il cammino per la promozione del territorio e ne  ha elogiato il lavoro svolto, il suo ideatore Carmine Lupia con i suoi racconti, con i suoi aneddoti e con le spiegazioni tecniche ha saputo coinvolgere un pubblico interessato e piacevolmente incantato ripercorrendo 14 lunghi anni di visite e storia vissuta nei luoghi che oggi fanno parte di questo Cammino, che ha, fra le altre cose, il merito di unire questa nostra Calabria valorizzandone ogni singolo territorio con le sue peculiarità, le sue tradizioni e contraddizioni, la sua millenaria è stupefacente storia, i suoi incantevoli paesaggi ambientali i bellissimi borghi le meravigliose e antiche architetture, la sua ricca e   apprezzata gastronomia, facendolo diventare per una volta un unico corpo da visitare e percorrere con lo spirito leggero del camminatore amante della bellezza e del turismo lento e di qualità.

Racchiudere in un unico cammino di circa 1100 km con 72 tappe , strutture ricettive, guide locali, amministratori ben disposti a promuovere il proprio territorio, disponibilità, accoglienza, interesse non è stato solo piacevole, ma anche bello e interessante in quanto stimola quella parte di “calabresità” che troppo spesso manca. Ma cosa propone questo cammino? Attraversando la Calabria dal Parco Nazionale del Pollino, passando dall’alto jonio, toccando il Parco Nazionale della Sila e ancora le Serre Calabresi e l’Aspromonte,  ci si addentra in un territorio insieme lussureggiante, aspro, selvaggio e con panoramiche di mare, boschi, foreste, monti e valli  che conservano antiche storie. E poi? Racconta attraverso testimonianze ancora visibili di Monaci d’Oriente che camminano e “colonizzano” questa parte d’Occidente fondando siti e monumenti di grande interesse storico, religioso e architettonico.

UN FILO CONDUTTORE FATTO DI BELLEZZE AMBIENTAL, STORIA, CULTURA E ARTE

Tutte queste notizie dettagliate si troveranno sul sito a breve disponibile, così come la descrizione delle 72 tappe del cammino, le tracce delle singole tappe gps scaricabili, le informazioni sulle strutture ricettive e quanto necessario al camminatore. Alla presentazione, coordinata dalla giornalista Anna Russo, sono intervenuti i responsabili di zona Flaviano Lavia e Mimmo Flotta raccontando la loro esperienza nel tracciare, descrivere e incontrare persone, amministratori e testimonianze delle tappe loro affidate. Partendo da Acri infatti hanno “unito” seguendo un filo conduttore  fatto di bellezze ambientali storia cultura arte i borghi di Corigliano,  Rossano, Paludi, Longobucco, Bocchigliero, Campana e Umbriatico attraversando il bellissimo e suggestivo territorio hanno infatti percorso e tracciato cercando di rendere fruibile e senza troppe difficoltà il cammino che per le sue caratteristiche può permettersi in alcuni tratti anche l’utilizzo di strade asfaltate. Svariati gli interventi del pubblico con domande di curiosità  che denota già un grande interesse che non si ferma solo nei confini locali o regionali ma anche quello nazionale e internazionale.


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