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Rossano,Bruno(Patto Sociale): randagismo, basta con i canili parcheggio

BRUNORossano. Natale Bruno, membro del movimento politico cittadino Patto Sociale, Presidente del Movimento della Vita affronta l’ emergenza randagismo.

Prevenire ed elaborare una politica di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione. Avviare, con l’aiuto delle associazioni cittadine che vanno aiutate ed incentivate, una seria campagna di sensibilizzazione all’adozione degli animali. Riavviare l’anagrafe canina. – Basta con i canili-parcheggio; cambiare l’approccio: devono essere luogo di partenza e non di arrivo. Stop ai branchi di cani per le strade.

 Per Natale Bruno, la questione,strettamente legata alla sicurezza, all’igiene e al decoro della Città. Merita di essere trattata nella giusta misura e con estrema urgenza, viste le proporzioni preoccupanti raggiunte sul territorio.

 BRUNO: RANDAGISMO, LA SITUAZIONE E’ ALLARMANTE

Si aggirano in branco per le strade come fantasmi, nella più assoluta indifferenza. Molti di loro sono visibilmente ammalati. Frugano indisturbati nell’immondizia e spesso si vedono stazionare nelle rotonde, nelle piazze. Sulle strade principali o, ancora peggio, sui marciapiedi nei pressi delle scuole. Rappresentano un evidente pericolo per i pedoni e per quanti portano a passeggio i loro cani al guinzaglio. – È, questa, una situazione davvero inaccettabile per una Città dotata di un canile con 350 posti. Che richiede interventi immediati anche per evitare che si verifichino, come già successo, episodi di avvelenamento e maltrattamento.

BRUNO: IL COMUNE ATTUI INVERSIONE DI TENDENZA

È alla luce di questa fotografia che il movimento politico Patto Sociale. In spirito di dialogo, confronto e collaborazione sollecita l’Esecutivo MASCARO ad attenzionare con questa ottica la questione. Anche alla luce dei risultati ottenuti. Nel 2015 era stata istituital’anagrafe canina attraverso l’adozione, da parte dell’ufficio ambiente di uno scanner per il controllo del microchip. E la sottoscrizione di una convenzione con l’associazione di volontari Anpana-Oepa.

 Per il raggiungimento di questi obiettivi è indispensabile dialogare. E  avviare collaborazioni con le associazioni di volontari che operano sul territorio con instancabile impegno.

BRUNO: RANDAGISMO, LE ASSOCIAZIONI CHE OPERANO SUL TERRITORIO

BRUNOVITA DA CANI, HOLLY UN ANGELO A QUATTROZAMPE e FACCIAMO BRANCO, per citarne alcune, sono tre dei tanti esempi. Attraverso la loro attività, a titolo gratuito, la prima, in cinque anni ha raccolto per strada 600 cani e, una volta curati, sterilizzati, vaccinati e microchippati ha fatto registrare 500 adozioni; la seconda dal mese di giugno 2016 ha fatto trovare casa a più di 80 cani ospiti del canile comunale. – Sarebbe auspicabile premiare il lavoro di queste associazioni e dei tanti volontari affidando loro la struttura.

 Sterilizzazione, campagne contro l’abbandono, sensibilizzazione e incentivi anche economici all’adozione – aggiunge BRUNO – erano e restano i percorsi da intraprendere per arginare il fenomeno. Bisogna attuare un’inversione di tendenza rispetto a ciò al quale si assiste oggi: il canile – conclude – sia inteso come luogo di partenza e non come parcheggio, luogo isolato e lontano dove abitano storie tristi e cose alle quali non pensare; luogo dove si rinnova quel magico incontro tra uomo e cane. Bisogna  incentivare l’adozione dei cani randagi ritrovati e catturati sul territorio comunale, allo scopo di far decrescere il sovraffollamento del canile. Il risultato da raggiungere è duplice: migliorare il benessere degli animali ricoverati, affidandoli a famiglie consapevoli e responsabili e limitare i costi del randagismo a carico della collettività. 

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