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Rossano, assistenza fisica: “Massima priorità ai bambini diversabili ed alle famiglie”

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

ROSSANO – Assistenza fisica. Massima priorità ai bambini diversabili ed alle famiglie che necessitano di questo essenziale supporto. Questo servizio non può e non deve essere una speculazione per coloro che, evidentemente, hanno interpretato diversamente gli obiettivi del progetto, intendendolo come un’occasione lavorativa e clientelare e non come una prestazione finalizzata, esclusivamente, al benessere dei bambini. Amministrazione comunale intenzionata ad andare avanti e garantire lo svolgimento dell’attività assistenziale. 450mila euro i fondi di bilancio recuperati dai tagli effettuati su altri capitolati, e stanziati per garantire la continuità scolastica, per i prossimi 18 mesi, ai bambini disabili. Il mio appello è rivolto soprattutto alle organizzazioni sindacali e ad un loro intervento responsabile nel merito della vicenda.
È quanto dichiarato dal sindaco Giuseppe Antoniotti, nel corso di un proficuo e positivo confronto tenutosi stamani (martedì, 21 gennaio) nella sala giunta della sede municipale, con una delegazione dei genitori dei bambini che hanno diritto al servizio. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore alla pubblica istruzione Stella Pizzuti, il dirigente del settore Giuseppe Passavanti, la Responsabile Sigismina Promenzio ed il Presidente della commissione bilancio Natale Chiarello.
Abbiamo fatto e continueremo a fare il possibile – afferma il primo Cittadino – per non penalizzare i cittadini più bisognosi e disagiati. Abbiamo la coscienza a posto perché, nonostante le gravi difficoltà economiche, in modo prioritario, non è stato tagliato nulla sul capitolo dei servizi sociali. Anzi, così come in questo caso, sono state investite maggiori risorse rispetto al passato. Ecco perché mi sento mortificato vedendo, invece, che molte figure che gravitano attorno a questa vicenda, sono probabilmente infervorate da altre motivazioni e da altri obiettivi. Da più parti, infatti, si è avuta l’impressione di una volontà di rallentare la ripresa del servizio, che, ribadisco, è e deve essere considerato come una prestazione finalizzata, esclusivamente, al benessere dei bambini disabili ed un supporto alle loro famiglie. Sia chiaro, non ammettiamo speculazioni. Andremo avanti – continua Antoniotti – e lo faremo come sempre rispettando i criteri di legge previsti. La cifra stanziata nel nuovo capitolato prevede 40 assistenti fisiche per tre ore al giorno, per 18 mesi. Se avessimo optato per 45 operatrici, avremmo rischiato di dover interrompere l’attività di assistenza a giugno o di offrire un servizio ridotto alle famiglie. È ovvio che il nostro intento è quello di reperire fondi extrabilancio che ci consentirebbero di implementare e rimpinguare il servizio, ma ad oggi, non possiamo fare diversamente per evitare che vengano penalizzati gli utenti, che vivono già una condizione di per sé disagiata. Il confronto di oggi, serve proprio a sottolineare la vicinanza delle Istituzioni ai cittadini e, contemporaneamente, a chiedere manforte ai diretti interessati nell’assumere decisioni che li coinvolgono direttamente. Mi preme ribadire, infine, che i 450mila euro stanziati per il servizio, sono stati attinti esclusivamente dal bilancio comunale. Non abbiamo ricevuto alcun finanziamento da parte della Regione Calabria, né della Provincia che, al contrario, ha interrotto, ormai da due anni l’assistenza scolastica negli Istituti superiori.
Nel corso della riunione i genitori, di concerto con l’Amministrazione comunale hanno ribadito tre concetti fondamentali sui quali dovrà basarsi il servizio di assistenza fisica: che non vengano ridotte le ore di sostegno; che non si verifichi il rischio di una riduzione delle operatrici ad anno scolastico in corso; e che i loro ragazzi in un totale clima di integrazione con i compagni di classe, concludano regolarmente il corso di studi annuale.
Tra le novità del capitolato è previsto, inoltre, da parte della nuova ditta che gestirà il servizio, il supporto di figure specializzate, tra le quali due educatori ed uno psicologo che garantirà il counseling scolastico di ascolto e comunicazione, dedicato alle famiglie.

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