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SEL Corigliano: “Sull’assistenza disabili aspettiamo i fatti”

Alberto Laise, segreteria provinciale di Sel

Alberto Laise, segreteria provinciale di Sel

Nel prossimo consiglio comunale, 14 Marzo, si procederà all’adesione del nostro comune alla “Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili”. Questo rappresenta non solo un atto “dovuto”, ma è un momento di grande civiltà e orgoglio per tutta la nostra comunità. Quindi ci sembra opportuno riconoscere il giusto merito all’amministrazione comunale per questa scelta. Però, al tempo stesso, non possiamo fare a meno di notare come esista oramai da tempo una situazione che cozza con questa adesione: è dal mese di Ottobre del 2013 che è cessato il servizio di assistenza fisica ai ragazzi disabili nelle scuole. Come certamente l’assessore Chiurco ed il Sindaco sapranno, questo servizio rientra tra quelli indispensabili e che, conseguentemente, non poteva e non doveva essere sospeso. Anzi, a dirla tutta, potrebbero sussistere i termini per un’azione legale da parte dei soggetti che hanno visto leso un proprio diritto. Non vogliamo proprio entrare nel vespaio delle responsabilità che da mesi Regione e Amministrazione comunale si rimpallano con scuse più o meno pretestuose. Abbiamo dei dati certi: c’è la disponibilità economica per la ripresa del servizio da parte della Regione Calabria. Che poi manchi il via da parte del comune o sia una mancanza da parte dell’ente regionale, francamente, non può importarci più di tanto soprattutto vista la “vicinanza di cuori” esistente tra i rappresentanti dei due enti. Rimagono circa trenta ragazzi che non hanno un’assistenza adeguata e la scelta di spostare l’assistenza domestica, per alcuni casi, a scuola rappresenta una sconfitta per tutta la nostra comunità. Si provvede ad un diritto negato negandone un altro… 
Tralasciamo poi le promesse fatte ad inizio Gennaio, dal sindaco, alle lavoratrici che con dedizione per anni hanno svolto un compito con puntualità e professionalità; tralasciamo il fatto che gli uffici dei servizi sociali avevano evidenziato per tempo i rischi di interruzione del servizio; tralasciamo il fatto che non si sia voluto dare una proroga che poteva garantire la continuità terapeutica ormai andata a farsi benedire;  tralasciamo i fondi destinati a servizi e simili che non erano da considerare indispensabili (inaugurazioni in pompa magna e parcelle di qualche professionista vicinissimo all’amministrazione); tralasciamo… anzi no… Non tralasciamo nulla. Si provveda. Si faccia il proprio dovere d’amministratori. Si riporti tutto alla normalità e non si cerchi di far scivolare tutto verso il termine dell’anno scolastico. Sarebbe un atto di pura vigliaccheria politica. Sarebbe, nel mentre si aderisce ad una convenzione che si incentra sui diritti e sulla rilevanza sociale delle persone disabili, trasformare tale azione in pura passarella politica. Sarebbe come dichiararsi vegetariano mentre si sta mangiando una bistecca alla fiorentina. Si dia una risposta definitiva e positiva alle famiglie, ai lavoratori e, soprattutto, a chi ha già pagato un conto salatissimo alla vita.

Alberto Laise segreteria provinciale SEL

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