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Roma Caput Mundi: la top five delle città universitarie preferite dagli studenti della Sibaritide

di MARTINA FORCINITI

la sapienzaFrequentano le scuole dell’obbligo sin dall’età di grembiuli e colletti. Poi, i nostri giovani calabresi preparano le valigie. Se ne vanno, portando via con sé un patrimonio infinito di risorse, competenze. E, va da sé, anche un gran bel gruzzolone di euro che la nostra regione regala alle economie del nord. Un investimento perduto, nell’indifferenza generale.
Già, una sorta di epidemia emorragica che svuota le città ed, ebbene sì, anche le casse calabresi. E per cui raramente ci si lagna.
Così, la Calabria manda via un capitale umano e (anche) finanziario che non solo è un valore aggiunto perso per strada. Ci costa sonanti quattrini. Un finanziamento tacito della nostra regione alle cugine italiane. Che sentitamente ringraziano.

  1. Roma caput mundi. Et universitatis. È proprio la capitale la meta universitaria preferita degli studenti jonici. Per la serie una non vale l’altra, centinaia di giovani invadono la città eterna coi loro borsoni pieni di aspettative. E, ovviamente, di soldi da spendere. Sarà per quella ricca offerta accademica che permette di frequentare atenei pubblici o privati, settoriali o generalisti. Ma tant’è. I fuori sede calabresi la preferiscono. E il dover fare i conti con affitti esagerati, a quanto pare, conta poco.
  2. L’Università della Calabria, dopo un lungo periodo di disaffezione, torna a essere fra le sedi più gettonate. Chissà, forse per quella stessa crisi che ha tolto pane e olio dalle tavole degli italiani. E il dato per cui si preferisce salire sui pullman dei pendolari, piuttosto che prender casa in provincia, lo conferma. Ricchezza e povertà: la forbice si allarga e la madre delle contraddizioni torna protagonista. Anche nella nostra classifica.
  3. Molte giovani menti meridionali lasciano a casa le proprie abitudini, umane ed economiche, e sbarcano nella culla del rinascimento. Perché Firenze lascia il segno nei cuori. Ma anche nelle tasche: caro posto letto quanto mi costi! Ma il gioco vale evidentemente la candela se i flussi migratori premiano la bella città d’arte. Università a misura di studente e la celebrazione della cultura dietro ogni angolo: è un binomio irresistibile.
  4. Non troppo grande, non troppo costosa. E con le sue eccellenze accademiche. Tre buoni motivi per cui gli aspiranti laureandi calabresi scelgono Perugia da generazioni. Tra alti e bassi, lo studente fuori sede continua a preferire la città scelta anche dal misterioso popolo degli etruschi. E, ai giorni nostri, da migliaia di giovani stranieri che si riversano in piazza Grimana e nell’antichissima Università degli stranieri. Un’atmosfera internazionale variegata che è possibile respirare solo qui.ù
  5. E poi c’è Pisa, sempre più città universitaria. Un campus antichissimo, il suo, tra i più frequentati d’Italia. E a ingrossarne i numeri ci sono tanti jonici, che uniscono l’utile di un’esperienza formativa completa al dilettevole di una città piccola, bella, vivace. Dove i costi, anche qui, passano in secondo piano.

Le risorse, nella nostra Calabria, sono poche. E i giovani emigrano, arricchendo di intelligenza e di cuore altri lidi. Chi resta, forse, trova il giusto compromesso fra le aspirazioni e il portafogli. Ma è solo una questione di tempo prima che anche i nostri cervelli laureati fuggano senza guardarsi indietro.
E non ci sono argini che tengano. Con buona pace di quel ritorno alla terra che noi predichiamo e che, lo abbiamo dimostrato, può davvero funzionare.

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