Home / Breaking News / Rivoluzione animalista: situazione del canile di Rossano non così grave

Rivoluzione animalista: situazione del canile di Rossano non così grave

“Ci preme evidenziare che le condizioni del canile municipale di c.da Foresta non rispecchiano, a nostro avviso, la gravità che certi articoli di stampa vorrebbero suggerire”

rivoluzione animalistaA margine della vicenda giudiziaria che sta interessando la gestione del canile comunale di Rossano, arrivano le dichiarazioni del Partito Rivoluzione Animalista, coordinato da Stefano Lioi. “Per una questione di onestà intellettuale – si legge nella nota – ci preme evidenziare che le condizioni del canile municipale di c.da Foresta (A.U. Rossano) non rispecchiano, a nostro avviso, la gravità che certi articoli di stampa vorrebbero suggerire. Invero negli ultimi mesi molti volontari di Corigliano-Rossano si sono recati con frequenza, anche di sabato, presso il rifugio ed hanno potuto constatare una situazione tutto sommato dignitosa quantomeno in merito alle condizioni di salute dei cani assolutamente non denutriti e non ammassati.

Durante i numerosi incontri che l’attuale Amministrazione ha avuto con i volontari del territorio si era discusso in merito al struttura e in effetti era condivisa la volontà di attuare una serie di interventi diretti a migliorarla attraverso l’impiego di risorse umane ed economiche finalizzate a garantire gli standard nel rispetto del dettato normativo e degli animali il cui benessere rappresenta il principale obiettivo.

“VORREMMO CAPIRE QUALE SARA’ IL FUTURO DELLA STRUTTURA”

Ci piace ricordare anche che in occasione dell’open-day del 3 ottobre u.s. le porte del canile sono state aperte alla cittadinanza ed un educatore cinofilo, Giuseppe Salerno, nelle settimane precedenti all’evento ha interagito con gli ospiti del canile-rifugio senza che si riscontrassero particolari criticità. Al di là delle vicende giudiziarie e delle responsabilità che eventualmente emergeranno vorremmo capire quale sarà il futuro della struttura e soprattutto in che modo verranno coinvolti i volontari che per come prevede il dca n. 67 del 6.3.2018 devono essere presenti all’interno della struttura al fine di contribuire alle adozioni e vigilare sul benessere degli animali.


Commenta

commenti