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Riscossione tributi: a Corigliano risultati finora scarsi

riscossione tributiAncora una volta l’ex assessore al bilancio, Enzo Siinardi, torna ad attaccare il sindaco, Giuseppe Geraci. E lo fa su questioni relative alla gestione dell’attività amministrativa. Al centro dell’ultimo intervento di Siinardi la riscossione dei tributi. Che secondo l’ex assessore ha prodotto fin qui  “scarsi risultati”. “A certificarli – afferma Siinardi – sono ben due diversi collegi dei revisori dei conti. In ben quattro relazioni ufficiali prodotte dagli stessi a corredo dei consuntivi 2013, 2014, 2015 e 2016. Tutti quelli approvati da Geraci”. Poi Siinardi entra più nello specifico delle questioni.

“Nella Deliberazione n.12/2014 emanata dalla Corte dei Conti, e con la quale venne scongiurato all’epoca il dissesto finanziario per il comune di Corigliano – spiega – la stessa Corte “invitava” l’Amministrazione Geraci , tra le altre e numerose cose, a “realizzare concrete iniziative. Volte al contrasto e al recupero dell’evasione tributario-tariffaria”. E, inoltre, a “implementare e migliorare l’attività di riscossione di tutte le entrate comunali”.

RISCOSSIONE TRIBUTI, SIINARDI: INCASSATA LA MISERIA DI CIRCA 15 MILIONI DI EURO

Dovete sapere che la maggior parte delle entrate correnti di un comune consistono del Titolo I, il quale rappresenta gli incassi di parte corrente per circa l’80% del totale, la restante parte consiste, invece, in entrate extratributarie e trasferimenti. Nel Titolo I, infatti, finiscono l’Imu, la Tosap, la Tari e così via. Il Titolo I è, quindi, il principale “finanziatore” della spesa corrente comunale, vale a dire che con gli incassi del Titolo I si pagano gli stipendi dei dipendenti, il pagamento della raccolta dei rifiuti, dell’illuminazione pubblica e così via. Ebbene, nel 2012, prima che si insediasse Geraci, e sempre per quanto riguarda il Titolo I delle entrate, il comune  riscuoteva € 14.396.024,42.

A distanza di ben 4 anni, e nonostante gli impegni presi da Geraci e compagnia di aumentare decisamente le riscossioni e implementare iniziative volte al contrasto dell’evasione tributaria-tariffaria, così come dettagliatamente descritto nel piano triennale di risanamento predisposto dalla stessa Amministrazione Geraci ed inviato alla Corte dei Conti nel lontano 2013, ad oggi, dopo 4 anni di consilitaura Geraci, e come da rendiconto ufficiale, il comune ha riscosso per il titolo I la miseria di € 14.936.765,99, a malapena 540 mila euro in più rispetto al 2012, quattro anni prima. E c’è pure l’aggravante. Infatti, mentre nel 2012 venivano riscossi 14,4 milioni su 17,8 milioni di euro di crediti da recuperare (l’81%), nel 2016 sono stati incassati per il Titolo I 14,9 milioni su oltre 21,6 milioni di crediti da riscuotere (il 68%). Ancora peggio andò nel 2015”.

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