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Rifiuti rinvenuti nell’autoparco: «L’amministrazione ha dato un pessimo esempio»

Sabato scorso abbiamo appreso del sequestro di parte dell’autoparco comunale per opera dei Carabinieri forestali

Ma come stanno i fatti?

Il nostro rappresentante in consiglio, l’avv. Francesco Madeo, su segnalazione di alcuni cittadini, dopo essersi recato sul posto e aver acquisito il materiale fotografico necessario, poneva ai funzionari dell’ente la questione, chiedendo “se questa situazione fosse normale”!

Evidentemente per chi amministra sì, ma per chi vigila sui reati ambientali no!

Se un cittadino qualsiasi effettuasse dei lavori di ristrutturazione della propria abitazione e volesse depositare il materiale di risulta in un terreno di sua proprietà andrebbe incontro a sanzioni di carattere amministrativo e penale. La legge, infatti, prevede che lo smaltimento deve essere effettuato presso appositi centri, con il rilascio dell’apposito formulario.

Perché si è ritenuto che per il Comune potesse essere differente?

Il Comune, rappresentato e Gestito dall’Amministrazione Comunale, dovrebbe dare l’esempio e, oltre a perseguire tali reati, dovrebbe prima di tutto rispettare esso stesso le regole.

Il materiale fotografico prodotto dal nostro Consigliere Comunale è inequivocabile, degno di una tribù, non di una Città di 80.000 abitanti.

Le domande che ci poniamo sono tre:
Da dove provengono tali materiali?
Come e quando verranno rimossi?
Quali costi sono a carico dell’ente e quindi di noi contribuenti?

Ci poniamo tali quesiti perchè i lavori appaltati per le opere pubbliche comunali devono prevedere all’interno del Capitolato Speciale di Appalto lo smaltimento dei materiali di risulta con il deposito, presso gli uffici comunali, dell’apposito formulario di smaltimento. Quindi se i calcinacci dovessero provenire da lavori pubblici, in teoria avremmo dovuto già pagare lo smaltimento. In poche parole non vorremmo pagare due volte lo stesso smaltimento e ci rifiutiamo di pensare che i calcinacci possano provenire da lavori privati.

L’amministrazione in carica ha nel suo DNA le barricate ecologiche e ambientali. Le liste di punta della coalizione Stasi sono state “Corigliano Rossano Pulita” e “Città in Comune”, lista riconducibile al partito dei “Verdi”.

Sono queste le politiche ambientali posti in essere da questa amministrazione?

Per alcune scelte serve coraggio, ne siamo consapevoli, come siamo coscienti del fatto che amministrare un comune come quello di Corigliano-Rossano, non sia facile, per questo il Sindaco non può e non deve fare tutto da solo.


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