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Rifiuti, Geraci scrive a Oliverio sulla rimodulazione della tariffa di conferimento

rifiutiRiceviamo e pubblichiamo la lettera che il sindaco di Corigliano Giuseppe Geraci ha indirizzato al Governatore Mario Oliverio circa la rimodulazione della tassa di conferimento rifiuti. 

“E’ con profondo rammarico e costernazione che Le scrivo per contestare la Delibera con la quale la Giunta Regionale ha, di fatto, proceduto a rimodulare la tariffa regionale per il conferimento dei rifiuti urbani 2018.  Comprenderà che tale adottato provvedimento provocherà non poche negative reazioni da parte della cittadinanza e della utenza. Che, conseguenzialmente, non vedrà ridursi, in maniera consistente, la c.d. “bolletta”.

La Delibera appare mortificare il notevole sforzo fatto dalla mia Amministrazione. Che, tra tante difficoltà ormai note – precaria situazione delle casse comunali, opera di risanamento ancora in corso, ecc… – ha avviato una vera e propria campagna di rivoluzione della raccolta differenziata. Impiegando e reperendo risorse umane ed economiche. E i cui benefici ed esiti ottenuti facevano ben sperare in una consistente riduzione della tassa per gli utenti.  Il dover prendere atto, dalla Delibera, che nulla sembra essere mutato se non in peggio e pur risultando Corigliano tra i comuni, allo stato, più virtuosi, mi pone in una condizione di forte imbarazzo. Perché, francamente, non saprei come giustificare, a conti fatti, che i sacrifici e gli sforzi a poco sono serviti.

RIFIUTI, FACILE PREVEDERE TUTTE LE AZIONI DI PROTESTA

Oggi che la mia città ha mutato aspetto e volto, che i cittadini hanno risposto in maniera estremamente positiva all’accorato appello di determinarsi per “differenziare” i rifiuti, che i risultati raggiunti sono alquanto esaltanti, non è possibile fare i conti con una realtà diversa da quella prospettata. Invero, ove l’atto amministrativo regionale non sarà oggetto di revisione in melius, se non addirittura – nel contesto in cui viviamo, attanagliato da forte crisi su tutti i fronti – revocato, è facile prevedere tutte le azioni di protesta e di ribellione. Che non potranno non essere ritenute legittime e giustificate.

Mi auguro, pertanto, che si proceda, con urgenza a rielaborare e rivedere le tariffe. Assicurando ai Comuni virtuosi ogni adeguato trattamento per i loro raggiunti risultati. Confido nel Suo autorevole intrvento. Certo del positivo riscontro, colgo l’occasione per confermarLe i sensi della più alta stima e considerazione”.

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