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Rifiuti differenziati non ritirati a Cosenza, la denuncia

“Se la situazione dovesse rimanere invariata, provvederò ad inoltrare agli organi competenti una denuncia per interruzione di pubblico servizio”

cosenzaIl consigliere comunale di Cosenza Francesco Spadafora, Presidente del Gruppo Misto si è fatto portavoce dei cittadini delle zone periferiche (Diodato, Badessa, Tenimento, Pigna, Cozzo del Monaco, Cozzo Presta, Conca D’Oro e Bivio Donnici) che da diversi giorni, a differenza delle aree centrali della città, sono costretti a subire incomprensibili disservizi nella raccolta dei rifiuti. “Dalla scorsa settimana i rifiuti scrupolosamente differenziati e regolarmente esposti dai cittadini non sono stati ancora ritirati dalla società incaricata dal Comune. Non è la prima volta che avviene una cosa del genere. Quello a cui assistiamo davanti alle abitazioni è uno spettacolo indecoroso che arreca disagi e problemi alla salute pubblica. Tale situazione umilia i cittadini di queste zone che si sentono abbandonati a se stessi. Ho quindi provveduto a diffidare l’amministrazione comunale richiedendo il ritiro immediato dei rifiuti giacenti da giorni davanti alle abitazioni.

Se la situazione dovesse rimanere invariata, nella qualità di Consigliere Comunale, provvederò ad inoltrare agli organi competenti una denuncia per interruzione di pubblico servizio”. “C’è il rischio di allarme sanitario per colpa dei rifiuti giacenti da circa una settimana davanti alle abitazioni e sotto il sole cocente di questi giorni. Infatti, la spazzatura nelle adiacenze delle case – scrive ancora il Consigliere Francesco Spadafora – determina scarsa igiene che può portare a malattie infettive”. “Mi vengono segnalate – continua l’esponente bruzio – squadre di cani randagi che assaltano i sacchi di rifiuti, i quali vengono sparpagliati per le vie pubbliche. Tutto ciò deturpa anche il decoro di queste zone”. “Per questo il disservizio deve essere risolto immediatamente – conclude Francesco Spadafora, Presidente del gruppo Misto – caso contrario mi rivolgerò ad altri organi superiori per accertare tali incomprensibili inefficienze”.


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