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Rifiuti, in arrivo un’altra disastrosa emergenza. Ekrò minaccia la chiusura totale di Bucita

Il gestore ha inviato una diffida al sindaco di Corigliano-Rossano, a capo dell’ARO della Sibaritide: o si pagano gli arretrati o si ferma il sistema di conferimento

bucita

Una nuova emergenza rifiuti, questa volta irreversibile, potrebbe essere dietro l’angolo. Stamattina, infatti, l’azienda Ekrò, gestore dell’impianto consortile di Bucita, ha recapitato alla presidenza dell’ATO Cosenza e al sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, quale presidente dell’ARO della Sibaritide, una diffida di pagamento per le fatture arretrate e ancora non saldate da parte dei comuni che conferiscono nel sito corissanese.

Il termine ultimo per saldare gli arretrati, fissato dall’azienda, è quello di lunedì 31 agosto. Dopodiché, oltrepassato questo termine, la Ekrò ha chiaramente minacciato la totale chiusura dell’impianto.

Le conseguenze sarebbero, ovviamente, drammatiche per tutto il sistema di raccolta rifiuti del territorio, già duramente provato dall’ultima emergenza che ha tenuto banco – sempre a causa degli stessi problemi di natura economica – nelle prime settimane della stagione estiva.

Le intenzioni di Ekrò, infatti, non sarebbero quelle di ridurre, come avvenuto nelle settimane scorse, l’accesso all’impianto di Bucita (che è l’unico pubblico sul territorio di competenza dell’Ato Cosenza) bensì di sbarrare definitivamente i cancelli.

Insomma, una bella gatta da pelare per il sindaco di Corigliano-Rossano e di conseguenza per tutti i sindaci dell’Ambito di raccolta ottimale della Sibaritide che dovranno raschiare le casse dei municipi per evitare un’altra tragica emergenza rifiuti.


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