Home / Breaking News / Rifiuti 2015, stangata per Corigliano, Rossano e Cassano

Rifiuti 2015, stangata per Corigliano, Rossano e Cassano

rifiutiIndebitati fino al collo. Soffocati dai rifiuti. La Regione Calabria ha diffuso i dati sui tributi non pagati dai Comuni nel 2015. E, ancora una volta, sono dolori: 310 municipi morosi su un totale di 409, per un passivo di ben 76 milioni di euro (sotto l’elenco completo). Le tasse sul conferimento dei rifiuti, in sostanza, non le paga nessuno. Con tutte le conseguenze del caso: la Regione, infatti, ha già avviato le procedure per lo stop ai trasferimenti. Significa che i Comuni morosi, cioè quasi tutti, non potranno contare sui fondi regionali per gli investimenti.

IL CASO REGGIO

Il caso più eclatante è, di nuovo, quello di Reggio Calabria, che in un solo anno ha accumulato debiti pari a 11 milioni di euro. Un passivo che si aggiunge a quello maturato nel biennio precedente: circa 10 milioni. Ma se quelle pendenze erano ascrivibili alla terna commissariale, alla guida di Palazzo San Giorgio dopo lo scioglimento del consiglio comunale avvenuto nel 2012, quello relativo al 2015 è di diretta responsabilità dell’amministrazione Falcomatà. Che, evidentemente, non ha saputo individuare i fondi da corrispondere alla Regione Calabria.
Pare inoltre che, riguardo ai debiti 2013-2014, il Comune avesse sottoscritto un piano di rientro: un milione subito e il resto a rate. Ma sembra che l’accordo non sia stato rispettato fin dall’inizio.

DEBITO RIFIUTI COMUNE PER COMUNE

Per capire quanto sia grave la situazione di Reggio, basta confrontarla con quella del secondo Comune più esposto, Catanzaro, che comunque ha accumulato un debito particolarmente oneroso: 6 milioni e 270mila euro. Subito dopo c’è Lamezia Terme, con un rosso di 3,3 milioni. Non sono messi meglio altri due capoluoghi di provincia come Vibo Valentia (2 milioni e 410mila euro) e Cosenza (2,4). Impressionano, inoltre, i dati riferiti ad alcuni comuni medio-piccoli. Soverato (805mila), Locri (927mila), Melito Porto Salvo (872mila), Cirò Marina (981mila,) San Giovanni in Fiore (771mila), Mendicino (666mila). Enormi anche le pendenze di Rossano (1 milione e 553mila euro), Corigliano (1 milione e 357mila euro), Cassano allo Jonio (1 milione e 172mila), Paola (1 milione e 55mila), Gioia Tauro (1 milione) e Isola Capo Rizzuto (1,3).

STOP TRASFERIMENTI

Nel decreto di approvazione dell’elenco dei Comuni morosi (firmato lo scorso 10 marzo dal dirigente del settore Rifiuti Antonio Augruso) viene specificato che «essendo trascorsi oltre 60 giorni dalla scadenza del pagamento, si procederà con l’applicazione delle misure» previste da due leggi: la 8 del 2002  e la 19 del 2009, che danno alla Regione la facoltà di disporre il fermo amministrativo e di incamerare somme per tutelare i propri crediti.

Fonte: Corriere della Calabria

Commenta

commenti