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Ricette digitali, Calabria fa passi avanti

ricette digitaliRicette digitali, non è ancora una rivoluzione copernicana ma l’inversione di tendenza inizia a intravedersi. La Calabria, sulla dematerializzazione delle ricette Ssn, è al 40,6 per cento. Non benissimo ma nemmeno malissimo se si considera che la digitalizzazione è partita soltanto la scorsa estate. Al primo posto di questa speciale graduatoria si colloca la Campania, con oltre il 90 per cento di ricette digitali. Tutti i dati sono riportati nelle ultime rilevazioni di Promofarma, la società di servizi informatici di Federfarma pubblicati sul sito della Federazione dei titolari di farmacia. A settembre, dicono i dati, «sono state emesse in Campania poco più di 4 milioni di ricette “paperless”, ossia il 90,15% del totale (4,4 milioni). Seguono a ridosso il Molise, dove nello stesso mese si sono contate 227mila prescrizioni digitali (l’89,23%), e il Veneto, che ha prodotto 2,5 milioni di ricette Ssn dematerializzate (pari all’89,12% del totale mensile)».

RICETTE DIGITALI, CALABRIA PARTITA CON UN MESE DI RITARDO

«Prima della fine di dicembre – si evidenzia – altre regioni si aggiungeranno certamente alla Campania, ma i dati globali suggeriscono che non tutte raggiungeranno il traguardo. A settembre, infatti, la dematerializzazione ha interessato il 78,32% delle ricette emesse in tutto lo Stivale, ossia quasi un punto e mezzo in più rispetto alle rilevazioni di Promofarma risalenti al luglio scorso. Servirà un miracolo, dunque, per arrivare dappertutto al 90%, anche perché non va dimenticato che le regioni sono partite in ordine a dir poco sparso e tra la prima (la Sicilia, nel 2014) e l’ultima (la provincia autonoma di Bolzano) sono passati quasi due anni».
La Calabria, come dicevamo, è partita con un paio di mesi di ritardo sulla tabella di marcia.

L’avvio della ricetta digitale si è registrato a luglio, dopo l’intesa raggiunta da Regione e sindacati di medicina generale sul pagamento di arretrati e incentivi all’informatizzazione. La transizione alle ricette digitali sarebbe dovuta avvenire a metà aprile, ma la rottura tra Regione e sindacati di medicina generale aveva bloccato tutto.

Fonte: Corriere della Calabria

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