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Riapertura scuole, summit tra Provincia, Prefettura e sindacati. Iacucci: «Mettiamo altri soldi per fare presto»

L’ente Provincia pronto a farsi carico di ulteriori investimenti per dare la possibilità ai dirigenti di riaprire in sicurezza gli istituti

«Le risorse non mancano e, oltre a quelle del Ministero, la Provincia ha messo a disposizione fondi del Bilancio per dare la possibilità ai dirigenti degli istituti superiori di aprire in sicurezza e garantire la ripresa delle attività scolastiche. Il problema sono i tempi ristretti, tenendo conto che la maggior parte delle imprese si fermerà nel periodo di Ferragosto o avrà delle difficoltà a reperire le forniture. Abbiamo accolto le richieste pervenute dai dirigenti scolastici sui lavori di manutenzione straordinaria da effettuare all’interno delle scuole, sono in corso le fasi di affidamento al termine delle quali partiranno gli interventi».

È quanto ha affermato il presidente della Provincia Franco Iacucci che oggi insieme al prefetto di Cosenza Cinzia Guercio, al consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica Gianfranco Ramundo e al dirigente del Settore Claudio Carravetta, ha incontrato le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola.

Sono 31 gli interventi che saranno finanziati dal Miur, al quale si aggiungono altri 5 interventi extra finanziati direttamente dalla Provincia di Cosenza. Alla Provincia di Cosenza arriveranno altri 300 mila euro, stanziati con il Decreto Rilancio per l’edilizia scolastica, che vanno ad aggiungersi al milione e 300 mila euro dei fondi Pon 2014/2020 per il finanziamento di interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

«Con oggi proseguiamo – ha sottolineato il presidente Iacucci – una serie di incontri che abbiamo già avviato qualche tempo fa convocando la Conferenza dei servizi, incontrando i sindacati e coloro che hanno chiesto di essere ricevuti. I compiti della Provincia sono specifici ma abbiamo il dovere di capire quali sono tutte le esigenze per essere sicuri di poter iniziare l’anno scolastico in presenza. Non possiamo tralasciare, ad esempio, il problema dei trasporti considerando anche che, nel giro di due anni, si è passati da un Piano da 21 milioni di km a 14 milioni. Nessuno può sfuggire alle proprie responsabilità».

I sindacati hanno espresso delle perplessità proprio sulla questione dei trasporti e sulla riapertura delle scuole il 14 settembre, tenendo conto della sospensione dell’attività didattica per le elezioni del 20-21 settembre.

«La decisione spetta alla Regione Calabria, ma siamo concordi – ha dichiarato il presidente della Provincia – sul fatto che sia necessario rinviare l’avvio dell’anno scolastico subito dopo le elezioni. In questo modo avremo anche più tempo per garantire la ripresa delle attività didattiche in presenza e superare gli ostacoli su eventuali ritardi delle ditte che dovranno eseguire i lavori».


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