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“Io resto a casa”, il popolo degli indisciplinati: denunciate 50 persone

Il bilancio settimanale dell’attività dei carabinieri della Compagnia di Corigliano: a Rocca Imperiale una donna multata per due giorni di seguito

petizione

L’area nord della Sibaritide

Sono 50 i cittadini deferiti dai Carabinieri per la violazione dell’art.650 del codice penale (inosservanza dei provvedimenti dell’autorità) a seguito del Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri. Non hanno rispettato le prescrizioni sull’obbligo di rimanere a casa per far fronte all’emergenza Coronavirus. Un bilancio corposo, a conclusione della prima settimana della stretta del governo, e che ha registrato nella sola circoscrizione di competenza della Compagnia dei carabinieri di Corigliano (Corigliano-Rocca Imperiale), guidata dal capitano Cesare Calascibetta, ben 600 controlli.

Curioso il caso di una donna di Rocca imperiale che è stata fermata per due giorni consecutivi e che girava per le vie del paese senza un comprovato motivo. Ed in entrambe le circostanze è stata multata dai militari.

I centri più reticenti alle misure sono risultati Corigliano e Trebisacce. In particolare, nel centro ausonico sono state deferite in totale 18 persone di cui ben 11 nel centro storico dove è stata chiusa anche un’attività commerciale (leggi anche “Io resto a casa”, all’ombra del Castello si fa ancora comunella: raffica di denunce) , 6 a Schiavonea e solo una allo Scalo.

Intanto proseguono i controlli e si spera che la settimana appena apertasi porti più responsabilità tra i cittadini.


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