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“Io resto a casa”, all’ombra del Castello si fa ancora comunella: raffica di denunce

Vasta operazione di controllo dei carabinieri della Compagnia di Corigliano: chiuso un circolo ricreativo nel centro storico

Sembrano i cittadini dell’area coriglianese i più rivoltosi e disobbedienti alle regole dei Dpcm dell’8 e 9 marzo. Nonostante i decreti del governo, le ordinanze regionali e comunali, ancora oggi la vita, in alcune zone del centro storico ausonico, proseguiva tranquilla. Proprio come ai tempi del proibizionismo americano. In una vasta operazione di controllo i militari della Compagnia dei carabinieri di Corigliano, diretta dal capitano Cesare Calascibetta, è stato scoperto che un circolo ricreativo continuava a rimanere aperto nonostante le ormai note prescrizioni di chiusura. E i carabinieri, una volta dentro, hanno trovato ben sette persone intente alle loro attività di svago. Sono stati, così, individuati e denunciati a norma dell’articolo 650 del codice penale (inosservanza dei provvedimenti dell’autorità). Il locale è stato chiuso ed a sua volta è stato denunciato e segnalato alla Prefettura e alla Procura della Repubblica anche il titolare dell’esercizio, in quel momento assente. Che ora rischia il ritiro della licenza.

Ma non finisce qui. Sempre a Corigliano centro storico, questa volta nella mattinata di ieri (sabato), i militari dell’Arma hanno fermato una donna che camminava a piedi lungo le vie della città senza autocertificazione e senza una reale motivazione. I carabinieri, insospettiti, hanno avviato ulteriori controlli e dopo una perquisizione, le hanno trovato, sotto al giubbotto, due stecche di mannite una sostanza che solitamente viene utilizzata per “tagliare” le sostanze stupefacenti. A questo punto, oltre alla denuncia a norma dell’art.650, sono scattate ulteriori perquisizioni all’interno dell’abitazione della donna e non si escludono ulteriori risvolti nelle prossime ore.

Insomma, la repressione, al momento sembra l’unica arma efficace per pretendere il rispetto delle regole, dal momento che solo a Corigliano centro storico (tra ieri e oggi) sono state denunciate ben 10 persone


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