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Renzi via dal Pd: “Nuova sfida si chiamerà Italia viva”

Matteo Renzi ha dato il via alla scissione dal Pd e, in meno di 24 ore, ha rivelato dettagli e modalità del suo nuovo progetto

renzi“Il nome della nostra nuova sfida sarà Italia Viva”. Ieri la telefonata al premier Giuseppe Conte, questa mattina l’annuncio a Repubblica e in serata, arrivando negli studi di Porta a porta, la rivelazione del nome che avrà il nuovo partito. Matteo Renzi ha dato il via alla scissione dal Pd e, in meno di 24 ore, ha rivelato dettagli e modalità del suo nuovo progetto. Che non intende, per il momento, uscire dalla maggioranza, ma che punta in tutto e per tutto a diventare l’ago della bilancia per il Conte 2. L’impresa non è facile, soprattutto alla luce del fatto che per ora non sono tanti i parlamentari che hanno deciso di seguirlo. “Il tema è che vogliamo parlare a quella gente che ha voglia di tornare a credere nella politica”, ha detto Renzi, secondo cui “il tema è parlare, non fare una cosa in politichese, antipatica, noiosa”.

Bisogna, al contrario “parlare a quella gente che ha voglia di tornare a credere nella politica. Io voglio molto bene al popolo del Pd – ha continuato – per 7 anni ho cercato disperatamente giorno dopo giorno di dedicare loro la mia esperienza politica. Dopo di che le polemiche, i litigi, le divisioni erano la quotidianità”.  Per quanto riguarda le caratteristiche di Italia Viva, l’ex premier ha sottolineato che “il partito novecentesco non funziona più. Voglio fare una cosa nuova, allegra e divertente ma che metta al centro i problemi”. Problemi che il nuovo governo non avrà: “Lo abbiamo fatto apposta per dargli lunga vita” ha assicurato Renzi, che poi ha paragonato la nascita di Italia Viva a quella dell’accordo tra M5s e Pd. “Se partiamo dalla parola scissione diamo l’idea di un’operazione di Palazzo – ha spiegato – C’è anche quella, non facciamo le verginelle. Mandare a casa Matteo Salvini è stata un’operazione di Palazzo. Nell’edizione scorsa – ha aggiunto – c’era un grandissimo eroe ed era Matteo Salvini.

“I PARLAMENTARI LI HO LASCIATI TUTTI A ZINGARETTI”

Poi ha scelto di aprire la crisi dalla spiaggia del Papeete tra due mojiti e tre cubiste. Noi abbiamo alzato le terga – ha sottolineato – e lo abbiamo messo sotto, perché il segretario della Lega chiedeva i pieni poteri”. Per far nascere il Conte 2, tuttavia, ha dovuto stringere accordi con il Movimento 5 Stelle, con cui nel 2018 decise lui stesso di non collaborare: “Io rivendico quello che ho fatto – ha ricordato – Se nel marzo 2018 avessimo fatto l’accordo con i no Vax, no Tap, no Ilva saremmo stati spazzati via. Io rivendico quel no. Adesso – ha aggiunto – è diversa la situazione. In primis perché su alcune questioni sono cambiati loro. Adesso la Tav c’è, l’Ilva c’è. Di No Vax non parla più nemmeno la Taverna.

Noi abbiamo fatto un accordo sul No Tax, non sul No Tav”. Per quanto riguarda gli assetti a Camera e Senato, Renzi ha sottolineato che “i parlamentari li ho lasciati tutti a Zingaretti. Basta con questa cosa che se faccio una cosa io c’è sempre un retropensiero”. A chi gli ha ricordato che controllava i gruppi, Renzi ha risposto: “È una balla”. Poi ha fornito un dettaglio sulla decisione di lasciare il Pd: “È stato un sacrificio personale, la sera prima dell’intervista (quella pubblicata oggi da Repubblica, ndr) non ho dormito”.

Fonte: Il Fatto Quotidiano


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