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Regione, Oliverio: “Sull’ambiente la Calabria ha voltato pagina”

Di seguito la nota stampa del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, in occasione dell’evento conclusivo del ciclo “I Parchi, le aree protette della Calabria e il Turismo sostenibile” svoltosi venerdì 5 luglio, presso il Parco Old Calabria Torre Camigliati di  Camigliatello Silano e volto a illustrare la destinazione unica delle Aree Protette Calabresi, oltre ai progetti in cantiere e il brand “Calabria Parchi Turismo Sostenibile”.   “La Calabria non è l’Eldorado e il mio non è e non vuole essere un racconto enfatico, edulcorato o eccessivamente ottimistico della nostra regione. Ci prenderemmo in giro e ciò sarebbe stupido e dannoso per tutti. Ci sono ancora diversi problemi sul tappeto che devono essere affrontati e risolti. Per come abbiamo trovato la Regione quando siamo stati eletti, non potevamo fare miracoli. Non siamo Re Mida o mago Zurlì e non abbiamo la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi, ma anche i più critici, quelli che non ci amano e ci accusano anche di colpe e responsabilità che non abbiamo, dovrebbero ammettere, se hanno ancora un briciolo di onestà intellettuale, che in questi cinque anni la Calabria ha cambiato passo e guarda con fiducia al futuro”.

 

“Tanti anni fa -ha ricordato Oliverio- presentai la legge istitutiva del Parco Nazionale della Sila di cui fui primo firmatario. Ricordo ancora, come se fosse oggi, le diffidenze e le ostilità di chi non credeva nell’importanza di investire sul patrimonio naturalistico calabrese. Ci accusarono di tutto, addirittura di voler impedire ai comuni e alle comunità di crescere e svilupparsi. A distanza di vent’anni, a quelle diffidenze oggi rispondiamo con grandi risultati che hanno definitivamente invertito il trend negativo e che dimostrano che aver scommesso e puntato sul capitale verde del nostro territorio rappresenti un vero e proprio investimento sul futuro. Abbiamo investito 30 milioni di euro del POR 2014-2020, una cifra mai investita prima nella storia della nostra regione per valorizzare lo straordinario scrigno naturalistico della Calabria e creare una rete tra i parchi in grado di far conoscere la nostra terra anche al di fuori dei confini nazionali. Abbiamo coinvolto nel nostro progetto le associazioni, le Università calabresi e decine di esperti naturalisti. Abbiamo creato una squadra, cambiando la tradizionale impostazione gestionale della Regione e rendendo protagonisti del cambiamento gli attori principali che operano in questo settore. Ci siamo aperti all’esterno evitando di proporre scelte e politiche calate dall’alto ed oggi finalmente raccogliamo i primi risultati positivi di questa azione. Altri li raccoglieremo nei prossimi mesi ed in questa direzione intendiamo proseguire”.

Quattro i progetti finanziati. Tra questi figurano: il Monitoraggio, che ha lo scopo di analizzare, valutandone grado di compromissione e stato di conservazione, habitat e specie presenti sul territorio e soddisfare le direttive nazionali in favore dei siti di Rete Natura 2000; la Sentieristica, che ripristina i tracciati esistenti, crea nuovi itinerari, valorizzando i musei tematici e le aree di pregio, e offre in completa sicurezza servizi capaci di attrarre flussi di visitatori e turisti amanti dell’escursionismo e del turismo lento durante tutto il corso dell’anno; il Marketing Turistico Terriotriale, finalizzato al potenziamento del patrimonio naturale attraverso interventi migliorativi degli standard di offerta come la messa in rete di prodotti, servizi e infrastrutture in grado di intercettare flussi turistici nazionali e internazionali; la Ciclovia dei Parchi, destinata a realizzare un percorso cicloturistico che faccia fruire dei paesaggi della dorsale appenninica calabrese coi suoi geositi, alberi monumentali e borghi a valenza culturale.

“Si tratta di progetti -ha spiegato Oliverio- finalizzati ad intercettare il turismo esperienziale e che si inseriscono perfettamente nelle politiche già intraprese come, ad esempio, la valorizzazione dei borghi  su cui abbiamo investito 136 milioni di euro, 100 destinati ai Comuni e 36 ai privati e quelle riguardanti l’accessibilità dei territori. Abbiamo investito, inoltre,  23 milioni di euro per incrementare i collegamenti aerei e a maggio di quest’anno si è registrato un aumento del 12,5% rispetto al 2018 degli arrivi nei nostri aeroporti, e poi abbiamo puntato a migliorare i servizi sul Pollino, in Sila, alle Serre e sull’Aspromonte. Nei Parchi e nelle aree protette c’è già grande vivacità e numerose sono le iniziative in corso. Nel caso della Sila -ha concluso il presidente della Regione- oltre alla neve, alla montagna e alla qualità dei nostri prodotti locali che rappresentano delle vere e proprie eccellenze, bisognerà valorizzare adeguatamente anche i laghi, che non possono continuare ad essere utilizzati solo per lo sfruttamento energetico o irriguo, ma  devono diventare forti attrattori turistici, sedi di competizioni sportive nazionali ed internazionali,  capaci di attrarre nuove presenze diffuse nel corso di tutti i mesi dell’anno.

Continueremo su questa strada nel pieno rispetto delle compatibilità ambientali. Per la prima volta nella storia della nostra regione, anzicchè recuperare ritardi, stiamo già anticipando la programmazione 2021-2027 e la Calabria è tra le regioni di testa in quanto ad utilizzo delle risorse comunitarie. In questi anni non abbiamo mai investito in fuochi d’artificio che durano lo spazio di una serata e non abbiamo mai realizzato eventi fini a se stessi, ma abbiamo dato vita a progetti strutturali importanti come la Ferrovia Jonica, per la messa in sicurezza delle scuole o per incentivare la presenza dei giovani nell’agricoltura (ne abbiamo già insediato 1350 ed entro la fine dell’anno contiamo di arrivare a 2000) e a potenziare ulteriormente i parchi, che devono diventare il vero motore di sviluppo e crescita della Calabria”.

All’appuntamento conclusivo del ciclo d’incontri che nelle scorse settimane ha fatto tappa pure a Scilla per il Parco Nazionale dell’Aspromonte, a Serra San Bruno per il Parco Regionale delle Serre e a Castrovillari per il Parco Nazionale del Pollino, hanno anche preso parte i responsabili del Parco Nazionale della Sila.

Molto apprezzati gli interventi del Commissario Straordinario del Parco Francesco Curcio e del direttore Giuseppe Luzzi. Presente anche, oltre al presidente della Comunità del Parco Nicola Belcastro, ai dirigenti del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria e alle associazioni e operatori del territorio, l’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo.

“Questi progetti -ha dichiarato l’assessore Rizzo- fanno dialogare tra loro, per la prima volta, i territori calabresi. Dal Pollino all’Aspromonte, passando per l’altopiano della Sila e ai boschi delle Serre, fino alle Aree ed ai Parchi marini, abbiamo intrapreso un percorso volto ad implementare un turismo di tipo lento ma anche culturale e capace di dar vita a una Regione che possa rappresentare un modello anche per altre realtà”.


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