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Regione, per il turismo c’è un portale “fai da te”

regioneNuova vita per il portale web Turiscalabria.it. E nuovo investimento in quello che per anni è stato considerato l’emblema dello spreco nella comunicazione in salsa calabrese. Sin dalla sua nascita, una decina d’anni fa, il portale aveva suscitato parecchie polemiche. Oltre un milione di euro di risorse comunitarie, infatti, sono state spese dalla giunta Loiero e da quella Scopelliti. Per realizzare un contenitore vuoto, un sistema rimasto fermo e inutilizzato per anni. Che avrebbe dovuto rappresentare la vetrina d’accesso al turismo in Calabria.
La conta delle risorse investite sul portale si aggiorna. Sono più o meno 200 mila gli euro della nuova programmazione Por utilizzati per rifare tutto il sito. Ad aggiudicarsi la commessa, l’agenzia cosentina Caliò Informatica.

REGIONE, IL  PORTALE TURISCALABRIA.IT FRUIBILE IN TRE LINGUE

A presentare il nuovo portale ad alcuni operatori turistici e sindaci calabresi è stato il governatore Mario Oliverio. Affiancato dalla dg del dipartimento Turismo Sonia Tallarico e dalla referente dell’agenzia realizzatrice, Alessia Principe. A parte la veste grafica rinnovata, la novità principale è un video introduttivo. Che, appena ci si collega all’indirizzo del sito, permette al visitatore di apprezzare alcune bellezze calabresi in un paio di minuti. Tre le lingue in cui sarà fruibile il sito: italiano, tedesco e inglese. La sezione “Me & Calabria”, poi, consentirà agli utenti di realizzare un diario personale della propria esperienza calabrese. Fatto di appunti, note sulle strutture e sui posti da visitare e di indicazioni per il viaggio. Ma il portale, almeno per ora, non ha ulteriori contenuti specifici. Tutte le informazioni sulle strutture e sui luoghi saranno inserite direttamente dagli operatori del settore.

Quasi una “piattaforma Wiki”, quindi, aperta ai contributi e alle informazioni di albergatori, ristoratori, artisti ed esperti di Calabria, ai quali sarà demandato il compito di riempire gli spazi informativi a servizio dei potenziali turisti. Nel suo intervento, il governatore non ha nascosto l’entusiasmo per la nascita della piattaforma informatica: «Abbiamo lavorato per innovare gli strumenti della comunicazione della Regione e dopo il portale regionale presentato nel mese di gennaio, ora diventato vetrina e strumento fondamentale, oggi presentiamo uno strumento fortemente innovativo per il turismo in Calabria. Abbiamo scelto uno strumento semplice, di impatto immediato e soprattutto partecipato, aperto ai contributi di chiunque voglia arricchirlo: operatori, Comuni, enti, tour operator e artisti.

TURISMO, NON CI SI PUO’ PERMETTERE DI PERDERE FORZA NEL TRASPORTO AEREO

Si tratta di un investimento economico minimo, non milionario come avveniva in passato, con un rapporto costi benefici molto positivo. Oltre all’implementazione tecnologica, la Regione sta per mettere a disposizione del territorio calabrese ulteriori importanti risorse: tra pochi giorni pubblicheremo un bando dedicato alla riqualificazione dei servizi per strutture già esistenti pari a 20 milioni di euro. Un altro bando sarà predisposto a breve per nuovi investimenti nel settore, mentre stiamo lavorando a un progetto di alta formazione per la ristorazione calabrese».
Sul tema dei costi sostenuti per la realizzazione della nuova veste grafica del sito, Oliverio ha spiegato: «Abbiamo messo in pratica una revisione delle spese anche in questo campo, puntando ad ottimizzare i risultati in relazione ad investimenti più contenuti ma mirati».

Turismo fa inevitabilmente rima con infrastrutture e trasporti, così Oliverio ha ripreso anche il tema del futuro dell’aeroporto dello Stretto. «Dopo 10 anni di flessione in termini di visitatori, l’anno scorso abbiamo segnato un più 10,5 per cento di presenze. Di cui più 17,5 per cento di turisti internazionali e più 7 per cento nazionali. C’è una domanda crescente e un attenzione soprattutto verso il settore enogastronomico. Innanzitutto puntando a eliminare la perificità che per anni ha contrassegnato la nostra regione. E per farlo non possiamo permetterci di perdere forza nel trasporto aereo. È impensabile tagliar fuori dai collegamenti col Paese la più grande città della Calabria. Ma soprattutto siamo vicini alla costruzione di una gestione unica dei tre aeroporti calabresi».

Fonte: Corriere della Calabria

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