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Regionali, una schiera di nomi per 30mila voti utili. Forse!

Ecco come si starebbero determinando le dinamiche politiche a Corigliano-Rossano in vista del voto di gennaio. Stasi attivo su tre fronti

Regionali 2020, partiamo da un dato: a Corigliano-Rossano ci sono suppergiù 67mila elettori. Di questi – stando ai dati delle ultime due elezioni regionali del 2014 e ancora prima quelle del 2010 – potrebbe votare sì e no il 45% (per essere larghi, anzi larghissimi!). Quindi 30mila persone, 30mila voti utili che – non c’è che dire – potrebbero consentire alla terza città della Calabria di eleggere 3 barra 4 (ma anche 5 se vogliamo essere magnanimi e non considerare i “forestieri” che da sempre vengono a pescare grossi voti da queste parti) consiglieri regionali. I quali potrebbero avere un grande peso nell’astronave di palazzo Campanella. Un sogno!

Fatta questa premessa, utile ad avere chiaro almeno un aspetto della grande bagarre elettorale, andiamo a snocciolare l’elenco, sicuramente al ribasso, dei tanti nomi che sono sulla piazza politica di Corigliano-Rossano. Ce ne sono almeno otto tra quelli che potrebbero incassare un tot di consensi, oltre ai tanti che, seppur saranno messi lì come riempi liste, rosicchieranno voti a destra e a manca.

Partiamo dai punti saldi, da quei nomi sui quali da tempo non si fa mistero che faranno parte della partita. E sono Ernesto Rapani che, da portavoce regionale del partito, occuperà un posto nella lista di Fratelli d’Italia; e Giuseppe Graziano il cui nome sarebbe conteso e ambito da diverse liste della coalizione.

C’è poi Aldo Zagarese, corteggiatissimo dal Partito democratico, come nome nuovo e di aggregazione dei democrat di Corigliano-Rossano. Attorno al giovane avvocato potrebbe convergere anche buona parte del movimento Corigliano-Rossano Futura, che in città fa capo – su tutti – all’ex sindaco di Rossano Tonino Caracciolo e alla presidente del Consiglio comunale della terza città della Calabria, Marinella Grillo.

C’è, ancora, Domenico Rotondo, consigliere comunale in forza alla maggioranza di Stasi e uno tra quelli che in assise da più battaglia, che non ha mai smentito (ma nemmeno confermato) una sua partecipazione alle regionali nelle liste a sostegno di Tansi.

Poi, ci sono gli incerti. Quelli che in realtà stanno ancora aspettando alla finestra la definizione delle dinamiche regionali attorno ai candidati presidenti. Due su tutti: Claudio Malavolta e Francesco Madeo. Il primo, vicesindaco di Corigliano-Rossano, potrebbe essere quasi sicuramente della competizione elettorale, se il presidente uscente Mario Oliverio, dovesse, alla fine, perseguire nell’intento di candidarsi per un secondo mandato alla guida della Calabria. E la cosa, quindi, potrebbe essere quasi certa. Il consigliere comunale di opposizione Francesco Madeo avrebbe, invece, “giurato fedeltà” a Mario e Roberto Occhiuto e, in qualunque dei casi in cui il sindaco di Cosenza dovesse candidarsi alla guida della regione (da solo o in coalizione), lui potrebbe essere presente nella lista del presidente.

A conti fatti, dunque, il sindaco Stasi potrebbe scegliere la via del “liberi tutti” ma che in realtà andrebbe a dividere il consenso della sua coalizione su tre fronti diversi e addirittura con tre coalizioni e candidati governatori differenti, quindi su Zagarese con la fronda Caracciolo-Grillo, su Rotondo che potrebbe avere anche il sostegno di una parte (non tutta) dei giovani consiglieri comunali di maggioranza, e su Malavolta che invece potrebbe catalizzare su di se una fetta del consenso coriglianese che ha sostenuto Stasi.

E poi c’è la Lega, di cui nessuno parla ma che starebbe facendo grandi manovre al suo interno. Tre i nomi che girano con insistenza negli ambienti locali del carroccio e sono quelli del coordinatore Jonio cosentino, Paolo Lamenza (ma se dovesse scegliere di candidarsi, alla fine, dovrebbe abbandonare il ruolo interno al partito), il giovane Alfio Baffa e la combattiva Marika Reale, leghista della prima ora e salviniana doc.

Intanto, movimenti politici vecchi e nuovi si stanno consolidando anche nel resto della Sibaritide: da nord a sud, passando per l’entroterra. Ai nastri di partenza ci saranno sicuramente i consiglieri regionali uscenti Gianluca Gallo e Mimmo Bevacqua, così come anche Giuseppe Giudiceandrea, che pur essendo cosentino ormai d’adozione ha radici familiari profonde a Calopezzati nel basso Jonio. Tra le new entry, invece, ci sarebbero il primo cittadino di Crosia Antonio Russo, tra le fila del centro destra; e poi ancora i sindaci di Rocca Imperiale, Giuseppe Ranù (fedelissimo di Oliverio) e Trebisacce, Franco Mundo, che sarebbe in bilico tra le lusinghe del Partito democratico e quelle del presidente uscente. E un altro nome, invece, sarebbe pronto ad uscire presto anche da Cariati dove proprio il sindaco Filomena Greco potrebbe cedere a qualcuno dei diversi corteggiamenti politici che nelle ultime ore le stanno giungendo.


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