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Regionali, ecco chi “scalpita” a Corigliano-Rossano: da Stasi a Graziano passando per la Straface

Il REDAZIONALE – Le elezioni regionali sono ormai alle porte. Con molta probabilità si voterà entro il primo trimestre del 2020. Ma tutto dipenderà dalle volontà del presidente Oliverio. Il pallino infatti è nelle mani del governatore che proprio sulla data delle elezioni potrebbe prendere tutti in controtempo e portare al voto solo chi realmente è pronto alla campagna elettorale. Ecco perché – e questa è un’idea che starebbe balenando proprio nella testa del numero uno della Cittadella – le regionali potrebbero addirittura tenersi entro la fine di questo anno. Del resto, nel 2014, le consultazioni per il rinnovo del parlamentino calabrese si tennero nel mese di novembre.

La mosse di Oliverio

Dunque, onde evitare di rimanere con il cerino in mano, tutte le formazioni politiche, in queste ore, hanno accelerato le fasi preparatorie. Al via i contatti, le alleanze e gli incontri per mettere su la migliore formazione possibile. E l’ago della bilancia, considerati anche gli equilibri politici che si sono ridisegnati a livello nazionale, sarà proprio Mario Oliverio. Almeno per quanto riguarda il centro sinistra, il Partito democratico ed il difficile rapporto con i Cinque Stelle che per quanto riguarda l’affare Calabria stanno dicendo da più parti – e lo ha ribadito nelle ultime ore anche il senatore Nicola Morra – di non voler assolutamente andare in coalizione con il PD, tantomeno con il presidente uscente.

Le strategie dei 5 stelle e di Tansi

Nulla di più scontato, quindi, che i pentastellati possano correre da soli magari puntando sul cavallo di Dalila Nesci a meno che lo stesso Nicola Morra non voglia scendere in campo in prima persona. E li sarebbe tutta un’altra storia.

Nel mondo movimentista calabrese, però, quello che – in apparenza – sembra più avanti di tutti è Carlo Tansi che la sua personale campagna elettorale alla guida della regione l’ha iniziata ad inizio dell’estate. In attesa di evoluzione.

Mario Occhiuto e i nodi da sciogliere

Apparentemente più complessa la questione nel centro destra. Il leader della coalizione che ha messo le mani avanti da un paio d’anni è Mario Occhiuto, anche se di insidie il sindaco di Cosenza ne deve superare ancora tante. Su tutte: le pretese di Lega e Fratelli d’Italia, i due maggiori azionisti della coalizione, che sgomitano. Nei prossimi giorni sapremo chi l’avrà vinta.

Le strategie di palazzo nella Sibaritide

Ma veniamo a noi, alle cosiddette strategie di palazzo della Sibaritide. E più di tutte a quelle di Corigliano-Rossano. Nella nuova grande terza città della Calabria ci sono circa 70mila voti utili in cui pescare. Una buona fetta di elettorato che se ben equilibrata potrebbe eleggere più di tre consiglieri regionali. Il trucco sarà quello di saper ben votare. E a proposito, vediamo chi c’è tra i papabili che possono trovare posto nelle liste e, soprattutto, avere l’ambizione di essere eletti.

La schiera è ampia e fitta e va da destra a sinistra, passando proprio dal centro e dalle aree movimentiste. Partiamo dai Cinque stelle, che potrebbero puntare su un solo nome: quello del deputato Francesco Sapia, già consigliere comunale di Corigliano e non del tutto entusiasta della nuova alleanza di governo con il PD. Potrebbe “ripiegare” su un ruolo, quello di consigliere regionale, che sarebbe molto più congeniale alle sue battaglie sulla sanità. Insieme a lui potrebbe essere della partita anche l’ex consigliere comunale pentastellato di Crosia, Davide Tavernise.

Poi c’è il panorama del centro destra, dove spiccano nomi importanti. Con quasi certezza assoluta saranno della partita delle regionali il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Ernesto Rapani, la cui ambizione è chiara da tempo. Nell’ambito della destra, un buono spazio potrebbe trovarlo anche Pasqualina Straface. L’ex sindaco di Corigliano potrebbe scendere prepotentemente in campo e anche con un buon seguito. E la sua è sicuramente una figura spendibile. Tra i papabili candidati potrebbero esserci anche altri ex sindaci delle estinte città di Corigliano e Rossano, tutti in quota Forza Italia (o assimili). Parliamo di Giuseppe Caputo, Giuseppe Geraci e di Peppino Antoniotti, con quest’ultimo che starebbe cercando spazio nella coorte di Mario Occhiuto.

Poi c’è il Coraggio di Cambiare l’Italia ed il suo presidente nazionale, Giuseppe Graziano. Il generale dell’ex corpo forestale dello Stato potrebbe scendere in campo proprio con la sua lista, che dovrebbe essere schierata in tutte e tre le circoscrizioni Calabria. E il CCI dovrebbe essere in coalizione proprio con il centro destra, forte del patto federativo stretto con Fratelli d’Italia e Direzione Italia.

Poi, ancora, altri nomi, che potrebbe salire nella hit dei papabili, sono quelli di Marco Graziano e Piero Lucisano. In quota Lega, invece, sono in pole la combattiva coriglianese Marika Reale e il rossanese Paolo Lamenza, in partenza per Pontida.

C’è poi l’ala di centro sinistra. Quella del Partito Democratico ma anche degli schieramenti che si spingono più verso sinistra. Su tutti – e questi sono i rumors delle ultime ore – spiccherebbe il nome del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi. Il primo cittadino avrebbe diversi corteggiatori: dallo stesso Tansi al Movimento 5 stelle per finire, appunto, all’area democrat. Una tentazione alla quale il giovane sindaco potrebbe cedere, forte del consenso popolare che continua ad avere in città ma anche perché un’elezione a consigliere regionale gli consentirebbe di prendere tre piccioni con una fava: proseguire la sua sfiammante carriera politica; portare avanti le sue battaglie da una posizione istituzionale più importante; uscire da quello che è diventato il pantano amministrativo di Corigliano-Rossano.

Insieme al sindaco potrebbe scendere in campo anche il suo Vice, Claudio Malavolta. A proposito, pare che le frizioni tra Stasi e lo stesso Malavolta, che da giorni si sussurrano, si siano innescate anche a causa delle simili aspirazioni politiche che avrebbero i due. E tra i due potrebbe inserirsi anche il presidente del Consiglio comunale, Marinella Grillo.

Nell’area del Partito Democratico, invece, non hanno fatto mistero di una loro disponibilità a scendere in campo quattro personalità di spicco del PD di Corigliano-Rossano. Parliamo dei consiglieri comunali Aldo Zagarese e Rosellina Madeo, dell’ex sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, e dell’ex primo cittadino di Corigliano, Giovanbattista Genova.

Ultimo, ma non ultimo, in questo canovaccio di nomi c’è poi il giovane avvocato Domenico Rotondo, consigliere comunale di Corigliano-Rossano, nella stretta schiera del sindaco Stasi, e che potrebbe contare su un sostegno trasversale anche fuori dalle mura della nuova terza città della Calabria.


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