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Regionali, chi non ce l’ha fatta: l’analisi (positiva) sugli “sconfitti”

Da Zagarese alla Straface passando per Rapani: quanto è difficile prendere voti a Corigliano-Rossano!

 

Corigliano-Rossano avrebbe potuto eleggere due o più consiglieri regionali. Tutti della Città. In modo trasversale, da destra a sinistra. Così non è stato. Ancora una volta Corigliano-Rossano e la Sibaritide sono state terreno di conquista praticamente per tutti. Sono davvero pochi i “candidati all’astronave” che nella mega-polis ionica non hanno racimolato nemmeno un misero voticino (13 su 122 per l’esattezza): tutti gli altri hanno pescato qualcosa. E ci mancherebbe. È più che legittimo.

Ma evidenziato questo dato, forse inutile, è giusto dare onore e merito a chi della Piana si è battuto e ci ha messo la faccia. Graziano, Bevacqua e Gallo a parte, che hanno costruito e bene il loro consenso, in misure diverse, fuori dal loro territorio di appartenenza e che – forse anche per questo – sono stati eletti in Consiglio regionale, c’è l’analisi sugli autoctoni che hanno puntato tutto o quasi sul loro territorio e che alla fine non ce l’hanno fatta.

Tra i più attesi c’era Aldo Zagarese che ha messo in cascina 3.135 voti complessivi e di questi 1.916 solo a Corigliano-Rossano. Quest’ultimo, al netto del risultato elettorale, sicuramente può rivendicare la paternità su un’operazione che in città si aspettava da tempo: la riorganizzazione di un Partito democratico babelico. Gli ha dato un animo giovane e di prospettiva.

Poi c’è “il fenomeno” di Pasqualina Straface: l’ex sindaco di Corigliano ha condotto una campagna elettorale casa per casa, porta per porta, ma solo nella parte di città che le è stata sempre più cara. E nonostante fosse ferma da 10 anni è scesa in campo e ha fatto un bel gol (3.121 voti di cui 2.675 in Città risultando la più votata), che non gli è servito a vincere la partita ma le darà sicuramente una voce consolidata nella politica cittadina. Sarà la prossima candidata a sindaco del centro desta a Corigliano-Rossano?

E a chiudere, tra gli attesi di questa campagna elettorale tutta corissanese, c’è Ernesto Rapani. Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia raccoglie 2.733 consensi in tutta la circoscrizione, di cui 1.215 a Corigliano-Rossano. E qui ci sarebbe da fare una considerazione: che fine hanno fatto gli endorsement (diretti e indiretti) che nelle ultime settimane sono arrivati su Rapani? Due sono le risposte: o le dichiarazioni di sostegno ufficiali sono servite a fargli perdere voti oppure sono state solo dichiarazioni di facciata e senza sostanza. Sicuramente il coordinatore regionale ha lavorato sul territorio e creato un suo consenso.

Ultima considerazione, la meritano due sindaci del territorio: Franco Mundo di Trebisacce e Antonio Russo di Crosia che, su schieramenti opposti, hanno tentato la scalata a Palazzo Campanella. Senza riuscirci. A dire la verità chi c’è andato vicinissimo è stato proprio il primo cittadino della cittadella dell’alto Jonio che si è giocato il seggio fino alla fine con Graziano Di Natale. Ma la fotofinish non gli sono bastati i 4.606 voti di preferenza. Diversa sorte per Antonio Russo che si è fermato a 2.539 preferenze di cui, circa la metà, li ha ottenuti sul territorio del basso Jonio.


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