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Regionali, bagno di folla a Villapiana per la Ferro e Graziano

ferro-grazianoLa grave situazione in cui, oggi, versa la Calabria deriva da decenni di politica fallimentare che, seppure a fasi alterne, non è mai stata capace di essere incisiva nel carpire i problemi e le virtù dei cittadini. Ecco perché serve il cambiamento! Ma questo meccanismo può essere innescato solo dai calabresi, convergendo su donne e uomini pragmatici, che hanno le carte in regola per prestare le proprie competenze e capacità a servizio della politica e delle Istituzioni. La Calabria non può più attendere. Crediamo nell’alternanza, non quella legata ai colori politici, bensì alle idee, ai metodi, alla voglia e alla capacità di tradurre in fatti le esigenze della gente.

Ha esordito così il Capolista della “Casa delle Libertà – Wanda Ferro Presidente”, Giuseppe Graziano, in occasione della sua prima uscita pubblica di ieri sera (domenica 2 novembre) a Villapiana. Al primo meeting elettorale, tenutosi in un vero e proprio bagno di folla nella sala conferenze dell’Hotel Corallo, sono intervenuti il candidato alla Presidenza della Giunta regionale, Wanda Ferro, il deputato di Forza Italia Roberto Occhiuto ed il consigliere regionale Giuseppe Caputo. Tra i tantissimi presenti all’appuntamento ionico, inoltre, a sostegno di Graziano e Ferro presidente, anche il Prof. Bernardo Misaggi, fedelissimo del Presidente Silvio Berlusconi.

I calabresi hanno sperimentato sulla loro pelle e a loro spese – ha ribadito Graziano alla nutrita platea – che l’alternanza politica, tra destra e sinistra, nel corso dell’ultimo ventennio, ha solo prodotto macerie. Oggi rimane una terra e una regione da ricostruire dalle sue fondamenta e nei suoi servizi. E per far questo servono competenze. Dalla Sanità per finire ai Trasporti urge unnuovo piano di riorganizzazione virtuosa che miri prioritariamente a garantire i diritti fondamentali al cittadino. La chiusura degli ospedali di Trebisacce, piuttosto che quelli di Cariati e Praia a Mare – ha scandito ancora Graziano – sono l’esempio palese di una riorganizzazione sanitaria che non ha tenuto conto delle esigenze degli utenti e dei territori.

La mia storia personale, di uomo della società civile prestato a servizio della politica, e più in generale quella della classe dirigente che ha posto piena fiducia nel progetto di Wanda Ferro, rappresentano – ha detto Graziano – quella stringente esigenza di resettare il passato per riprogrammare, su basi nuove, il futuro della Calabria. Ciò, ponendo semplici ma essenziali regole. Una su tutte, quella di affidare la gestione dei settori a specifiche competenze e professionalità.

Poi esiste l’altra sfida, forse la più importante, per rilanciare l’economia dei nostri territori e arginare l’incessante carenza di occupazione: quella legata alla valorizzazione dell’Agricoltura e del Turismo.
Sono questi – ha ricordato Graziano, registrando l’assenso della Ferro – i due patrimoni della nostra terra. Basterebbe gestire questi due ambiti con maggiore competenza e lungimiranza per far ritornare competitiva la Calabria in ambito europeo.

Al cambiamento di questa Regione – ha poi concluso il Capolista della Casa della Libertà, sostenuto a gran voce dagli oltre trecento elettori simpatizzanti – non si contribuisce alternando i colori delle bandiere su Palazzo Campanella. Serve un’azione rivoluzionaria più coraggioso che archivi definitivamente la lunga parentesi della politica feudale che ha soffocato ogni aspettativa di sviluppo e dia credito a chi, senza falso populismo, ha dimostrato capacità ed esperienza per innescare quel processo di crescita e rilancio della Calabria.

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